Sveglia ore 05:00 (Buon Natale!) per arrivare con la nostra Meriva al ghiacciaio prima dell'apertura ufficiale evitando cosi' pedaggio e, soprattutto, ressa turistica.
E' elegante, autoritario, impettito, ordinato...imperiale...vasto: 250km2 di superficie increspata, aguzza, tagliente e delimitata da facciate verticali alte 50-55 metri che affondano a picco e senza pieta' nel lago argentino.
(il maggiore bacino d'acqua naturale del paese)
.......sterminato......impressionante......
Una luce delicata e soffice avvolge e rischiara il paesaggio...siamo solo noi e Lui.
Il ghiacciaio e' rumoroso....c'e' un continuo processo di frantumazione interna a causa dell'escursione termica che puo' arrivare a diventare una spettacolare e fragorosa spaccatura di un costone dentro il lago.
(sono riuscito con santa pazienza e tanto freddo a catturarne un piccolo esempio)
Tutto questo crepitare aggiunge un'inaspettata ma lieta dimensione sonora al perito moreno...davvero unico.
Sulla via del ritorno simpatico pic nic natalizio con tanto di champagne degustato in ottime vaschette di yogurt conservate dalla colazione.
Triste separazione da Bernie, Polly e Steph...imprevisti quanto eccezionali compagni di viaggio nell'ultima patagonica settimana.e ora....terra del fuoco ed estremo sud.
PS
indimenticabile la risata compulsiva con Bernie nel citare scene di "Life of Brian" dei monty python
folla adulante: "tu sei il Messia!!"
presunto messia: "ma NO...io NON sono sto cazzo di Messia!!"
folla adulante: "solo il vero Messia negherebbe di essere il Messia!!"
e cosi' via...
PPS
avete mai provato lo slacklining?
Be'...Bernie aveva tutto l'occorrente ed e' stata un'esperienza anche quella...provare per credere!
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