Shenzhen
14° piano di un edificio tutto fuorchè pretenzioso.
Ufficio in fondo al corridoio imballato di cinesi, truppa di venditori d'assalto.
Microscopica scrivania d'angolo con vista parcheggio e cantiere edile dalle misteriose norme di sicurezza.
Aria pesante, odore forte di tofu, voci che si accavallano, urla, risa, qualche rutto.
Per il cellulare impazza la suoneria mario bros versione disco.
Squillano senza sosta.
Testa pesante.
Postumi di una notte al karaoke a base di whiskey in cui ho cantato il mio cavallo di battaglia "Can't take my eyes off you".
Ripasso francese cercando di mettere a fuoco ciò che mi sta intorno in attesa di andare a visitare qualche cliente nel dongguan.