martedì 17 giugno 2008

Il meeting

Può tranquillamente definirsi come l'apogeo del lavoro di area manager....è l'incontro con il cliente...la summa di tutto....il nirvana della vendita.
In Asia questo momento catarchico si esalta ancora di più, si arricchisce, diventa prezioso.....e di questo non saprò mai essere grato abbastanza ai miei amici mandorlati.
Proverò a descrivervi, brevemente, perchè.
  • viene generalmente organizzato il giorno prima o il giorno stesso: quasi mai con maggiore preavviso...questo porta a volte alla scoperta di defezioni importanti, o anche a sbagliare luogo....non è simpatico per chi ha fatto 12 ore di volo in economy
  • non è mai dato sapere il numero e ruolo esatto di chi parteciperà....è infatti probabile che assistiate a diversi via-vai durante la riunione
  • definire una agenda dell'incontro non pare essere una prerogativa asiatica
  • ci sarà sempre almeno uno che non dice niente, ma ride tutto il tempo
  • ci sarà sempre almeno uno che emana un odore difficile da sopportare...potrebbe combaciare con quello che ride, in tal caso è dura controllarsi....escludetelo
  • non è inusuale scoprirsi a pensare che anche quelli dell'altro meeting si chiamavano così....
  • non ponete mai domande del tipo: "Intendi dire A?" oppure "Intendi dire B?". La risposta è sempre sì....e ve ne accorgerete quando chiederete "Ma allora intendi A o B?"......vi risponderanno sì anche a questa.....e voi vorrete piangere.....aspettate però di tornare in albergo (non sta bene davanti al cliente)
  • a causa del frequente via-vai non è insolito trovarsi ad essere gli unici che parlano inglese nella stanza....per diverso tempo
  • a causa del frequente via-vai non è insolito che la persona a cui state rispondendo abbandoni l'incontro......per non tornare più
Mi sono successe molte cose buffe durante i meeting.....in ordine sparso:
...mi sono dovuto togliere le scarpe per indossare delle infradito giallo fosforescente....
...mi sono dovuto bere un tè fatto in casa che non userei neanche per oliare la catena della moto....
...ne ho dovuto fare uno all'interno di una smoking room imballata di cinesi che, ovviamente, fumavano....
Ma una delle cose più incredibili è senza dubbio quando nasce una incomprensione su una parola (forse l'accento, forse il dialetto) che pare essere irrisolvibile.
Dopo numerosi tentativi, tutti a vuoto, si passa alla mimica in aria dell'apposito ideogramma a velocità snodata (quella di Balle Spaziali) con aggravio della prospettiva per l'interlocutore completamente ribaltata rispetto a quella corretta.
Due cose non ho mai capito......perchè cazzo non lo scrivi su un foglio invece che fendere l'aria in qua e in là come un matto? Ma soprattutto......come cazzo hanno fatto a capirsi proprio grazie a quella mimica??!!
Comunque sia, siete arrivati in fondo...a fatica avete incontrato qualcuno, magari preparato, non ridente e non odorante...avete posto domande a persone che se ne sono andate....avete sofferto di traduzioni a dir poco bizzarre (definitely Lost In Translation)...ma avete resistito...e ne è valsa la pena....il nirvana è raggiunto.....ora basta solo scrivere l'apposito visit report.
Una attività che, rifacendosi agli appunti scritti sulla lavagna........

.....vi condurrà brevemente in uno stato di depressione mista incazzatura con contorni di forte sconforto......coraggio....se ne esce....

venerdì 13 giugno 2008

The metaphor of the "t"

how much power can be stored into a letter?
a lot.
is that enough to rock our world out changing entirely its own balance?
yes, it is.
"t" is the guilty one....here - "t"here
you add just one simple bar with light curl and tiny line and you will end up 8,000km away from your roots, your beloved, your habits......your world.
It's impressive how much your life can be impacted by such little symbol, you see different things which make you see things differently, formerly unknown questions and doubts start gathering in your mind, you may feel overwhelmed by feelings, thoughts, wishes you never had before....enough to make you wonder: is it good or bad?
it is good....it must be this way.
"t" can drive your curiousity, enlarge your knowledge, broaden your habits and most of all it does introduce you other cultures, strangers who will become friends, refine your taste for life.
T gives us the desire to get to know about other people, who is far away from us, about their lives, about their mood, care to check if they bloom a smile when open the window in the early morning - someone used to say.
We shouldn't be scared by it....no matter the change.
"dedicated to k"

giovedì 12 giugno 2008

Svevo

Un organizzatore di eventi, un poeta, uno scrittore, un calciatore, un portavoce del movimento erasmus prestato al ruolo di area manager.....un amico.
Non ha mai capito come vestirsi in modo elegante e tuttora il mistero avvolge il luogo dove si rifornisca di quelle camicie incapaci di stare belle e ordinate dentro i pantaloni......l'alter ego di gippino.
Molto gli ho insegnato, tanto ho ricevuto: la Suzan per Jonathan Coe....che cambio ingrato per lui.
Un anno magari non vissuto pericolosamente come Mel Gibson, ma certamente intenso e pieno di esperienze.....l'asia, cliff, la delta, cessi che prendono fuoco, vincent, pollini, bolzano, praga, il re leone, gandalf il bianco.....e ora?
Chissà....intanto riposa Svevo......riposa

Tram a Shanghai

Probabile conversazione a Shanghai tra conducente di un tram e centrale di manutenzione
A: "MARIOOOO!!"
B: "Cosa c'è?"
A: "Il tram non va più! Si deve essere staccato il cavo un'altra volta!"
B: "ok, ora mando il tecnico a controllare. vedrai che individuerà SUBITO il danno!"

le ultime parole famose.....ma come cazzo si fa????

mercoledì 11 giugno 2008

Singapore Night

sdagadagadà....sdagadagadà
è questo il motivetto che vorrei aveste in mente leggendo questo post, canticchiatelo come mr.Mambo Mauro Paternò in "E allora mambo", esatto.....proprio così.
Ma stasera che si fa?
Francesco ed io ci siamo ritrovati a porci questa domanda nel mezzo di 40°C e 90% di umidità....no, non eravamo al bagno turco, ma a Singapore.
Prima tappa al bar dell'hotel per un aperitivo dove conosciamo un australiano simpatico come il classico gatto attaccato ai maroni....magari c'è a chi piace...a noi non molto.
Usciamo, BAM! WUUUUUUUU pacca micidiale di aria calda, modello phon gigante acceso e puntato dritto in faccia....bene....dopo pochi secondi ciocca pure l'ascella....ottimo.
Evitiamo saggiamente i soliti gruppetti di ragazze sole e in cerca di dollari....ma ci accorgiamo di essere attratti da una forza ineluttabile verso un palazzo scuro....non siamo i soli....siamo in tanti...tutti lì.
La massa ci sospinge, siamo loro prigionieri e facciamo appena in tempo a leggere di sfuggita qcs come "Lasciate ogni speranza voi che entrate..." per ritrovarci all'interno....troppo tardi.
Il primo girone
Ombre di anime vaganti senza logica, prigioniere di pericolosissime sirene tanto ammalianti quanto letali.
Scorgiamo una scala che sale.....ci facciamo largo, respingiamo tutto e tutti e saliamo verso quello che speriamo essere un ambiente migliore....non lo era.
Il secondo girone
si mangia, si fuma, si comprano oggetti si ride e si urla, non ci sono sirene ma orche...e tante porte chiuse.....ne proviamo una....un locale, molta gente, musica, birra...pare normale....no, sono anche qui.
Ci sediamo...proviamo a ordinare, ma dobbiamo stare attenti...incrociare lo sguardo può costarti caro...loro non perdonano.
Beviamo senza guardare nulla, veniamo avvicinati, tirati, derisi, pizzicati....non resistiamo...qualcosa si sta chiudendo intorno a noi, sopra di noi...un'orca gigante al grido di "you pay I drink" che mentre si autoflagella il didietro cerca di digeririci...fuggiamo, ma non prima di scorgere l'orribile orca mangiare con avidità la lingua di un malcapitato ragazzo americano....aiuto....aiuto....nessuno ci sente.
Siamo fuori, di nuovo nella bolgia....tra il fumo e il puzzo vediamo un'altra salita....la prendiamo riponendoci tutte le nostre esigue speranze di salvezza.
Il terzo girone
vampire....assetate di sangue....peggio delle sirene (forse innocue) e delle orche (meno agghiaccianti) cercano di tirarci dentro malsani ambienti che pubblicizzano pubblicamente le torture che ti verranno inflitte...no non possiamo morire così....dobbiamo vendere condensatori noi....ormai piangiamo, le imploriamo.....nulla sembra poterci sottrarre da quello che pare essere un destino già scritto....ma eccolo.....lui....Lui.....vecchio....ma agile....attraversa lo spazio tagliandolo in due, rapido, solo ma sicuro....sereno (possibile?).
Le vampire si ritraggono spaventate dentro le loro caverne lasciandoci liberi...io e Francesco non abbiamo bisogno di parlare per decidere di seguirlo, ma siamo lenti...perdiamo terreno.
Noi corriamo e siamo giovani, lui è vecchio e cammina....ma ci distacca....svolta l'angolo e ci pare di vedere una porta chiudersi dietro di lui....ci affrettiamo.....entriamo.
La tana del male
buio e silenzio
...........
freddo
...........
ci guardiamo intorno alla Sua ricerca, ma niente, nulla.....mentre pensiamo ormai di averLo definitivamente perso...chissà, forse un'allucinazione dovuta al nostro errare nell'oblio ecco vedere qualcosa agitarsi in un angolo della stanza, il più buio, il più freddo....è con orrore che scorgiamo tre vampire reali avvinghiate tra loro apparentemente intente a spolparsi la carcassa di un animale....è terribile, ma non possiamo non osservarle....e non avvicinarci....distinguiamo infine due braccia...le Sue braccia, si muovono perfettamente a loro agio...accompagnate da un suono....una melodia quasi....che sembra fare "sdagadagadà....sdagadagadà".
Lui era il Male.
"dedicato a Francesco"

Hong Cun village

Se vi trovate in Cina con un pò di tempo libero ed un forte desiderio di scappare dai grattacieli e dallo smog di Shanghai, allora potete ricaricare le batterie dirigendovi al villaggio di Hong Cun - Jiangxi province.
Pigliate un treno da dove vi trovate e cercate di approdare il più vicino possibile - Shaowu potrebbe essere una buona soluzione.
Vi consiglio caldamente di investire qualche soldino nel viaggio per avere una cuccetta tutta vostra (se venite da Shanghai sono 6-8 ore di viaggio)...ma se amate la convivenza stretta ahh bè, allora avrete pane per i vostri denti.
Scesi dal treno ci si dirige ad uno dei tanti rinomati terminal di pullman di cui si fregia la Cina del XXI secolo....testate pure l'inglese degli occupanti del terminal.....ottimo...come il vostro cinese.

dopo un reciproco scambio di dialoghi a gesti e versi strani....salirete su un tecnologico veicolo che vi porterà comodamente in solo 3 o 4 ore e con solo 4 o 5 soste per avarie varie a destinazione......

.....ma non prima di una bella colazione da campioni!!!

Aver condiviso questo viaggio con galline (alcune), gente (tanta), urla (immancabili), puzze (varie) , scossoni (troppi), valigie (diverse) e crampi (numerosi) ai muscoli per mancanza di spazio vi farà apprezzare i grattaceli e lo smog di Shanghai e Pechino in modo del tutto nuovo....ma non demordete!
Una volta arrivati infatti si entra in una dimensione diversa....le classiche lancette dell'orologio tornano indietro nel tempo e vi scoprirete a gironzolare per un villaggio dal sapore antico, rilassati, senza pensare a nulla se non al momento stesso che state vivendo

bellissimo....davvero.
Una piccola comunità popola tuttora queste case e mantiene una certa curiosità verso il turista....segno prezioso di una intimità che spero possa perdurare a lungo....quindi quando ci andate mettetevi d'accordo e scaglionatevi.... :-).

per darvi un'idea di che aria tira in paese mi limito a dire che i panni sporchi si lavano nel canale che passa sotto il villaggio sfruttando le aperture appositamente create nei camminamenti.

ma il vero gioiello del posto (almeno secondo me) è la piazzetta centrale affacciata su un laghetto capace di riflettere le casupole creando un'atmosfera quasi magica

.........
.........
rilassati?



sì?
..........
bene, allora siete pronti a CAGARVI ADDOSSO salendo sul taxi per tornare alla stazione degli autobus!!!

vi assicuro che, non so come, frena.....non molto.

lunedì 9 giugno 2008

Il Cibo

ahhh che bel topic questo....impegnativo e oserei dire immenso, sterminato.
Impossibile, già ve lo dico, fare una panoramica esauriente di tipo culinario....ma proviamo a fare il possibile.
La premessa è un bel tavolo tondo con un disco centrale rotante e dotato di fornelli (no, non stiamo parlando di una astronave) più almeno 10 invitati.

In certi posti si comincia servendo un tè caldo con cui pulire le bacchette....ricordatevelo e non fate come il Bàs che se lo bevve di gusto suscitando una generale ilarità ed un suo leggero disgusto.
In generale ordinare è un processo complesso durante il quale vengono rivolte molte e dettagliate domande al cameriere per sapere come vengono esattamente preparate le varie pietanze...tipicamente se ne ordinano a decine (credeteci pure).

Ma non temete, ne vale la pena....come infatti non indagare bene che tipo di taglio sia stato usato per servire lo stomaco della mucca?


che, ammetto, non si presenta benissimo....ma dopo che l'avrete cotto cambierete idea:

vi farà proprio schifo!

Cmq potete sempre dedicarvi alle zuppe, davvero rinomate in oriente:

il contenuto ovviamente è misterioso (ricetta segreta...come la nonna).

Ora un bel brindisi e via alle danze!

Aspetti positivi del mangiare in Cina
  • si sta in compagnia e la tavola rotonda favorisce una comunicazione a 360°C, cosa impossibile da noi
  • basta girare la ruota per evitare quello che non vi piace (magari girerete parecchio)
  • è facile trovare almeno una cosa che vi piace

Aspetti negativi del mangiare in Cina
  • si toccia tutti dagli stessi piattini con le vostre (e le loro) belle bacchettine tutte biascicate
  • è probabile che ci siano piatti difficili anche solo da guardare che verrete sfidati a mangiare
  • è costume venire coinvolti in una serie illimitata di brindisi a base di birra
  • dovrete sforzarvi di amare i rutti altrui
Ed ecco il tipico paesaggio da post strage del dopo cena:

Se poi il ristorante non vi è piaciuto ci sono sempre gli snack sulla strada!
Abbiamo ampia scelta tra carne cruda a mò di spiedino

ottime larve sottolio (squisite):

scarafaggi grigliati (tipo i nostri spiedoni di gamberi):

oppure, gran finale, un bel serpentello (rigorosamente vivo):

Come dite....volete un McDonald.....ma davvero?
Occhio solo alla China Cola (vedi relativo post)!!!

domenica 8 giugno 2008

La Cina è una minaccia?

E' normale, anche operando sul quel mercato da diversi anni, continuare a porsi questa domanda...e la risposta credo che non sia nè semplice, nè banale.
Premesso questo, se dovessi sbilanciarmi direi che la Cina può essere una minaccia nella misura in cui la si tema troppo e si finisca con il chiudersi a riccio.
Prima di tutto non è pensabile non fare i conti con 1.3 miliardi (solo quelli ufficiali) di persone ed inoltre si rischia di non cogliere le mille opportunità che questo paese comunque può offrire.
Tipicamente si accusa la Cina di "rubare" il lavoro a noi europei e di non avere rispetto della condizione umana.
C'è un fondo di verità in entrambe le affermazioni, non lo nego, ma sarebbe stupido non cercare di analizzare un pochino più a fondo la cosa.

1. Rubare il lavoro
ma cosa significa?
Quando ci pensiamo meritevoli di occupare una certa posizione ed invece la nostra azienda 100% italiana fa una designazione "politica".....questo non è rubare il lavoro?
Quando le grandi lobby bancarie e assicuratrici danno vita ad una finta concorrenza continuando a pilotare i prezzi di mercato che noi paghiamo.....questo non è rubare in un certo senso parte del nostro lavoro?
Quando assistiamo ad evasioni milionarie alla fine sempre condonate con sconti della pena.....questo certo che è rubare.
Vedete forse in una qualunque di queste situazioni una qualche forma di competitività?
Io no.
In una Cina invece capace di produrre beni materiali a più basso costo sì, c'è una forma di competitività.
Lo so lo so, bisogna avere dei distinguo, è indubbio ma attenzione: non siamo forse noi che vogliamo il televisore LCD e che costi ogni anno di meno?
La domanda fondamentale è: siamo disposti a pagare il sovrapprezzo legato ad una produzione a più alto costo? Riconosciamo un valore aggiunto in tale diversità?
Perchè alla fine mi sono comprato un orologio Hamilton originale (facendo qualche sacrificio) piuttosto che 40 imitazioni cinesi con gli stessi soldi?
Perchè invece non mi sento per nulla colpevole nel sapere che il carica batteria del mio PC è stato disegnato a Taiwan e prodotto in Cina?
Sarei stato disposto a pagarlo 10 volte di più sapendolo di produzione europea? No, assolutamente no....e credo (spero) neanche voi.
E' stato prodotto sfruttando oltre il dovuto il lavoro umano e/o minorile? Se la risposta è sì non è colpa mia che l'ho comprato, lo è ma solo in parte della Cina che lo ha fatto.....altrettanta responsabilità è da attribuire a chi ha permesso a questo oggetto di evitare i controlli, raggirare le leggi ed essere commercializzato sul mercato occidentale.
(io spero che siate d'accordo che la Cina non può da sola essere la colpevole di tutto)
Costiamo di più (e meno male) e quindi dobbiamo lavorare producendo valore che verrà riconosciuto e ripagato...sia esso il brand, l'italianeità, il design, la tecnologia...qualunque cosa, ma non può essere la nostra una accusa sterile.
Lottiamo perchè siano riconosciute le leggi di una giusta competitività, ma non cerchiamo di escluderli.

2. La condizione umana
prima una domanda....come se la passano gli africani prigionieri di dittature militari? E i cubani? In Corea del Nord bivaccano?
In Cina non si divertono, non tutti almeno, e sono certamente ancora molto indietro dal punto di vista del rispetto dell'uomo.....ma non sono i soli.
Eppure si parla solo di loro, improvvisamente tutti abbiamo a cuore la condizione di tanti piccoli cinesini, ma non di tanti piccoli africani, o comunque non abbastanza....e perchè?
Perchè gli africani non producono carica batterie 10 volte più economici, perchè non ci rubano il lavoro....loro stanno male senza disturbare, sono ordinati.....bravi.
Il tibet.....ma da quanti anni c'è la situazione Tibet? E perchè viene fuori solo ora con le olimpiadi? Attenzione, non giustifico assolutamente l'operato del governo cinese, ma accuso ugualmente il nostro (inteso come occidente) per aver a lungo ignorato il problema e gridare ora all'orco.
Raramente nei viaggi di stato ufficiali si discute il tema, mai si cerca di portare avanti un'idea comune.
Concludo con una riflessione: la Cina sta cambiando e cambierà....le ci vuole un pò di tempo, è fisiologico.....ecco....attenzione ad essere smaniosi che 1.3 miliardi di persone si accorgano in fretta di fare una vita di merda...tutti insieme e tutti nello stesso istante.

3. Possibili strade e opportunità
Prima si accetta la presenza del dragone prima si può capire come difendersene e addirittura rilanciare trandone beneficio.
Pensiamo veramente di vincere la guerra delle produzioni a basso costo? No, non possiamo.
Dobbiamo trasformarci in un paese con produzioni ad alto valore tecnologico, magari di nicchia, con alto contenuto di design e sfruttare molto molto di più la nostra italianeità.
La Illy e la Segafredo stanno aprendo a tappeto punti vendita in tutta la Cina, la Piquadro le segue a ruota.
Il brand italiano vince nella moda e negli alimentari, Ferrari e Ducati comandano i gusti anche in Cina.....e creano valore......e si fanno pagare.
Preferiamo invece intraprendere la strada della lotta sulle produzioni di massa (magari di componentistica)?
Ok....proviamoci.....e quando la Cina (che sforna migliaia di ingegneri ogni anno) riuscirà a entrare al livello superiore e sarà capace di attaccare anche i contenuti più tecnologici....noi che si fa?
La Delta è il male del mondo
"Svevo Monaco"

Misteri Lufthansa

  • perchè sigillano le posate insieme con la busta del pepe che, cazzo, non è esente dal fenomeno della traspirazione degli odori?
  • perchè hanno le hostess più vecchie di tutte le altre compagnie?
  • perchè nel GPS del monitor durante il volo vengono evidenziati solo nomi di città tipo Malta, Novgorod, Genova, Wroclaw?
  • come fanno a scaldare il "cofanetto" del mangiare fino a 1,000°C? Qualunque cosa sia poi non mi piace averla a bordo a 10,000 metri di altezza.....
  • cambiamo per piacere i colori delle coperte scegliendo qcs di più allegro? Grazie

Bàsil

se ne è andato perchè non poteva accettare il fatto di dover viaggiare in economica.
Dopo aver rischiato una condanna a morte nel Plant2 della Delta ed una al buba buba con Gary alle Suites Taipei è cmq riuscito a trovare un lavoro più adatto.
"Ah Mattè..........(1 minuto)......è bellissimo".
Non gli piaceva giocare in difesa e il P5 e gli X2 con una logica solo ed unicamente di prezzo gli erano ormai stretti.....voleva la Milano, lui...la Milano da bere.
(uomo aperitivo il Bas)
Mi ha portato in Asia per la prima volta e mi ha introdotto alle dinamiche Asiatiche....grazie Bas.
Peccato solo nn abbia bombato Caroline
(non ti preoccupare....qualcuno riparerà all'errore)

Mat

l'ultimo ad abbandonare....quando l'ho saputo ho davvero sentito che qcs si stava rompendo.
(alla buon'ora direte voi)
Mat mi ha insegnato tutto il resto (come ad esempio interpretare le mail di Cliff) e mi ha portato in Arco più in alto possibile avendo sempre fiducia in me....grazie Mat.
(speriamo solo di non cadere ora)
se n'è andato per due motivi.
Il primo è che si fece abbindolare dal Bas e dal suo lavoro bellissimo, pensando erroneamente che si trattasse di chiavare tutto il giorno.
Mat, lo sappiamo, non poteva sopportare che in giro ci fosse questa possibilità con lui invece a morire sotto tabelle pivot.
(ma cosa mi hai fatto Bàs???!!!!)
Il secondo è che la tessera Senator gli stava scadendo e con i viaggi in economica dell'Arcotornics col cazzo che manteneva lo status.
Peccato solo non abbia gradito....."Ninetto".......azzeccatissimo

Il Berni

l'uomo dalle mille aree, dai mille clienti e dalle 150 mails al giorno, ma sempre perfetto e impeccabile......e tutti a chiedersi: ma come cazzo fai????
Risposta: aveva sotto una schiera di aiutanti che gli facevano il lavoro:
- Berganojii
- Bergabobbi
- Bernagocci
- Fabricio
- ecc... ecc...
mica scemo lui.
Quello alto delle vendite se ne andò perchè non ci si ricordò il suo nome....che permalosità.
Così, per non saper nè leggere nè scrivere, ha pensato bene di mettersi in proprio e fare l'AD......un gradino spra.
.....non so se sia bellissimo come quello del Bas, ma è certamente una bazza come tempo fa nasò l'esperto Marani.
Oltre agli elementi di Baan, sono innumerevoli le cose che mi insegnato il Berny.....mi piace ricordare tra le altre l'ordine, la calma, la sintesi....il buonsenso che tanto manca in Asia....grazie Fab.
Peccato solo nn mi abbia insegnato il rovescio.

sabato 7 giugno 2008

Lo Shopping

E cosa credevate.....che in Asia lo shopping non si fa? Ingenui.
Si fa si fa, e devo dire che grazie alla multitudine di spazi, persone, prodotti, tradizioni, classi sociali sa essere anche molto più vario e a misura di tutti.
Qualche esempio:
se vi trovate a Shanghai e siete tipi da centri commerciali eccovi accontentati....

.....ci sono persone che si sono perse e vagano da settimane cercando tuttora di uscire.

se invece (sempre a Shanghai) volete avere un'esperienza leggermente più vicina alla tradizione cinese potete sempre dirigervi al dedalo di stradine che compongono il mercato dello Yuyuan Garden.



Piccola strategia sulla contrattazione: chiedete il prezzo, offrite un quinto di quello che vi viene detto, alla reazione del commerciante arrabbiatevi e andate via indispettiti....vi inseguirà e vi chiederà di offrire di nuovo ma chiedete a lui di fare un nuovo prezzo, lui lo farà e voi cominciate a negoziare per chiudere circa a metà strada tra il vostro quinto iniziale e la sua seconda offerta.
Questo se avete fretta....altrimenti potete passarci un pomeriggio intero...per limare un euro o due su un orologio che tanto dopo un mese non andrà più.....vedete voi.


Se invece vi trovate a hong kong e avete il portafoglio gonfio, potete rapidamente rimediare da LV o Armani appena entrati sull'Island.



Il mio amico Marcello sarà sollevato dal sapere che anche qui si trova ZARA, in assoluto il posto più devastante per un pomeriggio di shopping con fidanzata (ho vissuto anche io momenti del genere).

ed io?
bè, devo ammettere che io sono per le grandi firme....mi piace spendere qualcosina in più ma sapere di avere addosso qualcosa di qualità e classe, elegante insomma.
Non so.....tipo Jack Armany (Shenzhen - China)!!!!


venerdì 6 giugno 2008

Huang Shan Mountain

Penso sia facile scorrendo questo blog farsi un'idea sbagliata o quanto meno parziale della Cina. Essa offre infatti anche paesaggi spettacolari e natura incontaminata, come il monte Huang Shan - Anhui province. Breve itinerario: si parte da Suzhou in treno (è bene consultare il tabellone degli orari)


si familiarizza con gli altri passeggeri

e una volta arrivati a destinazione si comincia la salita verso la vetta (migliaia di gradini ricavati dall'uomo)

la salita è dura, massacrante......c'è chi scoppia (vedere per credere)....

....ma arrivati in cima lo spettacolo è (trovate molti aggettivi)



si dorme in vetta e si scende (se ce la fate) con quello che rimane delle vostre gambe.

Anche questa è la Cina......per fortuna.

La fermata dell'autobus

allora.....io vi prego......vi prego......di spendere qualche minuto ad osservare questa fermata dell'autobus (Taipei - Taiwan).
non so.....vogliamo parlare della panca per addominali? O forse preferite il divano in finta pelle al centro? Ahhh no, ora ho capito...voi siete tentati dalla cyclette sulla destra.....capisco.

incredibile

PS: e chi aveva notato i due hula hoop appesi a destra????

I borseggiatori

nel descrivere l'attraversamento della frontiera Hong Kong -> Shenzhen mi ero dimenticato di tranquilizzarvi sul discorso furti, male intenzionati etc.
Proprio prima di entrare in territorio cinese infatti le autorità locali hanno esposto un utile sommario dei principali borseggiatori operanti in zona.

non avrete quindi problemi a riconoscere chi evitare.
Piccola controindicazione.......avrete forse difficoltà a trovare qualcuno che NON assomigli ai ragazzi in bacheca.
..........
mi raccomando il bollino scemo (vedi post Frontiera Hong Kong China)

Frontiera Hong Kong - China

si può attraversare in molti modi: barca verso Zuhai, treno verso Guangzhou, aereo verso Shanghai....ma la migliore è indubbiamente in pullman verso Shenzhen.

Ecco come funziona (giuro non rende)

si esce dall'aeroporto di Hong Kong (ad esempio) e si viene avvicinati da uno stormo colorato di donnine urlanti...ognuna con la divisa della propria compagnia di trasporto, ognuna con il suo colore.
Inizia quindi una competizione fatta di strattoni e grida che mira a portarti (più o meno tutto intero) al bancone di uno dei tour operator.
La donnina con il colore vincente ti chiede in quale albergo vai, ti fa pagare e ti appiccica un bell'adesivo scemo sulla giacca che si è tentati di cestinare dopo 3 secondi.....fatelo e morirete dispersi in Cina.
Venite quindi scortati presso un piazzale in cui sostano 5 o 6 pullman...varie persone (in divisa) vi prendono sottobraccio e parlandovi continuamente (non importa se non capite) vi consegnano acqua, moduli, tickets etc. etc.
In pochi minuti vi trovate a sedere sul vostro pullman in attesa di partire....si raccoglie un pò di profughi e si va.

1a frontiera (out of Hong Kong)
si scende, si entra nell'edificio doganale, si sbriga un pò di burocrazia, si esce, si sale, si riparte.

avevate memorizzato la targa del pullman vero?
No? Ah bè....allora avrete qualche problema a capire su quale dei 10-12 che vi attendono dovrete salire....tutti uguali....come i loro occupanti, eccetto voi.....ma cosa volete che sia?!

2a frontiera (into China)
si scende dal pullman (speriamo quello giusto) si entra nell'edificio doganale, si sbriga un pò di burocrazia, si esce.......panico......confusione.....rumore.....gente.....puzza....caos....

mentre ancora ci si sta chiedendo cosa sia successo si viene presi e trascinati dentro piccoli pullmini 6 posti, che siate d'accordo o meno.
Guardate chi vi trascina e non vedrete nessuna divisa, nessun colore...scemo o meno.....niente.....hanno solo delle radio portatili per comunicare tra loro.
Parlano inglese? Magari.
Si cambia uno o due mezzi (a volte) senza capirci molto se non che dopo poco non si sa come e perchè ci si ritrova davanti alla reception del proprio albergo....con i bagagli....tutti interi.

questo se avevate ancora il vostro prezioso adesivo scemo ben appiccicato sul petto.....altrimenti chissà......

Prendiamo la metro

conversazione a Shanghai

V: "che ore sono Claudio?"
C: "mah, le 15.30 circa"
V: "allora possiamo prendere la metro, a quest'ora non c'è molta gente"


...........per fortuna............

La perla di Owada

Dear Chang san
Chang san, do you know a pollen allergy ?
In this season, it is much pollen in Japan.
Unfortunately I have a pollen allergy.

giovedì 5 giugno 2008

Pick Up at the airport

mio primo viaggio in Cina da solo....Murphy mi organizza il pick up all'aeroporto di Shanghai perchè ci tiene che le cose vadano bene.
Mi dice che mi verrà a prendere un suo amico....lo ringrazio, ma gli domando come faremo a riconoscerci....avrà il classico cartello con il mio nome?
No no....certo che no (che strane idee Claudio)....è facile, mi dice, lo riconoscerai subito "è un pò grasso e con un cappello blu".
......
Grazie Murphy, un ottimo modo per farmi sentire a mio agio nell'arrivare per la prima volta da solo a Shanghai.....un pò grasso e con un cappello blu....e quanti vuoi che siano???

La sigaretta

Audit ufficiale del cliente asiatico più importante al nostro nuovo plant di Anting (2 ore da Shanghai).
C'è una squadra di cinesi che sta ispezionando tutto, ma si sa che molto dipenderà anche dal loro umore, dalla voglia di creare problemi o meno.
La mattina scorre tranquilla, a pranzo li invitiamo in un ristorante decisamente "non per le loro tasche" e li facciamo ingozzare di cibo e birra.
Tutto sembra andare per il meglio.
Il capoccia mandorlato decide di fumarsi una sigaretta e di invitarmi a fare due chiacchiere.
Ecco la conversazione:
"tu non fumi Claudio?"
"no io no....sai, costa anche parecchio in Italia....circa 5 EUR a pacchetto"
"Bè, qui in Cina abbiamo di tutto, pacchetti da 1 RMB fino a 100RMB" (1RMB = 10 cent EUR)
"Cazzo....certo che fumare quelli da 1 RMB deve essere proprio come fumare merda!"
ha ha ha....ha ha.....ha.....sto ridendo da solo
........
If Charles says yes, nobody say no
"Jerry - Delta Lighting"

La China Cola

Ora di pranzo, area del Wujiang (non esattamente il meglio possibile)...propongo un McDonanld che ahimè sarà anche un pessimo esempio della globalizzazione, ma almeno garantisce uno standard alimentare non disprezzabile in certi contesti.
Confabulano (come sempre) e poi sembrano accordarsi e ci dirigiamo in qua e in là fino all'arrivo del classico ambiente con la "M", il pagliaccio all'ingresso, i tavolini, i vassoi, l'odore inconfondible etc. etc.....sono salvo (credo).
Ordino, aspetto, ritiro, mi siedo, bevo una bella sorsata di coca e mi sento svenire.
Non so....la netta sensazione di marcio, di scaduto, di nocivo....avverto subito tutti che la coca cola ha qualcosa che non va.
"Yes Claudio, don't worry....this is not Coca Cola. It's China Cola: much more convenient!!!"

Il cioccolatino

Alloggiavo in un bell'albergo a Suzhou, città cinese nella provincia del Jiangsu, ed ero stato così bravo da riuscire a rimanere senza alcuna moneta cinese e con il taglio cartaceo non minore di 100RMB.
Avevo una macchina che mi avrebbe portato all'aeroporto di Shanghai che avevo già pagato....tutto perfetto, dovevo solo fare check out......ma non avevo fatto i conti con il cioccolatino.
Ecco i fatti: scendo nella hall e comincio la complicata procedura di check out che in Cina coinvolge spesso non meno di 4 persone con un intreccio di attività ed una perdita di tempo che si impara con il tempo a sopportare.
Dopo diversi minuti sono in dirittura d'arrivo: ho pagato, firmato, ritirato la fattura e sono pronto al viaggio in taxi.....ma ecco che arriva la fatidica domanda:
"ha mangiato il cioccolatino?"
Trattavasi di un mediocre dolcetto stazionante sul mio cuscino al mio arrivo in hotel (diversi gg prima) che finì ovviamente mangiato.
Eccomi ingenuamente quindi ad ammettere che sì....ero responsabile della fine di quel cioccolatino....ma mai avrei pensato alle conseguenze.
"Allora è 1 RMB (valore 10cent di EURO)"
ha ha ha...te lo darei volentieri, ma proprio non in questo viaggio in cui sono riuscito a rimanere senza spicci e con un taglio da 100RMB
".......allora mi può ridare la carta di credito?"
Il cinese tende ad occupare lo spazio
"Daniele Zagnoli"

IVA’N

Ivàn aveva di terribile solo le posizioni in cui era capace di addormentarsi: sembrava quasi essere in possesso di un magico interruttore per la disattivazione istantanea della colonna vertebrale.
La cosa più incredibile era che al risveglio non ne sembrava affatto turbato, come se dormisse in quei modi strampalati sin dalla nascita.
Ivàn dicevamo……. ingegnere ucraino di 30 anni, da 5 marito di una moglie che gli rimprovera di non dedicarle abbastanza tempo per promuoverla al ruolo di mamma.
Ivàn, comunque sia, si è presentato scoprendo con orrore di aver vinto alla lotteria del check-in il posto di finestrino nella serie laterale da 3 sedili. Una volta presa coscienza delle 12 ore che lo attendevano ha furbescamente tentato un disperato quanto improbabile baratto con il possessore dell’agognato posto corridoio (un italiano alto, di mezza età, fondamentalmente magro ma con quella caratteristica panza raccolta e concentrata tutta intorno l’ombelico).
Il fallimento dei negoziati italo-ucraini è stato dovuto in gran parte alla debolissima scusa accampata dal 30enne ingegnere: Il posto di corridoio in un volo intercontinentale di 12 ore in classe economica è cosa seria e non è certo con un “E’ che ho bevuto fino ad un minuto fa decine di birre, quindi prevedo di dover andare in bagno spesso” che puoi pensare di conquistartelo.
Il fronte italiano ha valutato rapidamente quanto nel piatto delle trattative e ha saggiamente risposto tirando in ballo il classico problema fisico (inesistente, ma altrettanto inattaccabile): “I’ve a problem with my leg”.
In realtà l’unico problema di leg che aveva quel tipo, come ho potuto constatare, era di dormire con le sue lunghissime gambe piegate e irragionevolmente divaricate con il risultato di creare continui disagi ai i pendolari del corridoio e di intrappolare me in una terribile morsa: stretto com’ero tra il suo ginocchio ed un essere privo di spina dorsale che poteva per di più pisciarsi addosso 10 birre da un momento all’altro.
Parlando con Ivàn ho poi capito meglio a cosa si riferisse sua moglie sul tema bambini: lui lavora da 5 anni su una nave cargo commerciale lunga più di 200 metri (possibile ?) con altri 18 marinai che collega Hong Kong a Giappone, Singapore per arrivare poi fino in Brasile passando per il Sud Africa.
Risultato: passa 8 mesi all’anno in nave e 2 giorni in pullman per fare Odessa (casa sua) - Francoforte (a causa anche di una misteriosa coincidenza a Kiev) più 1 o 2 giorni in aereo per 2 volte all’anno……fate pure 8 mesi e mezzo.
Penso che ognuno di noi si possa immaginare il divertimento di un tale lavoro e lo stesso Ivàn ha ammesso che, anche se giri il mondo, non è esattamente emozionante come fare l’agente segreto. Nonostante tutto una volta raggiunto il Brasile ammette che si trova il tempo di..….. diciamo di .....vabbè, sono poi affari suoi.
Alla mia domanda se fosse mai stato nel nostro paese Ivàn mi ha risposto di sì e di essere stato a Ravenna e Trieste….inizialmente ho pensato che fosse una cosa interessante che qualcuno potesse scoprire città belle anche se secondarie come quelle, ma dopo poco ho capito come ero stato ingenuo: era ovvio che di quelle città lui conoscesse quasi solo il porto.
Improvvisamente preso da un ineluttabile attacco di magnanimità, gli ho proposto di prendersi una vacanza nel nostro Paese, magari a Venezia. Il posto ideale: città favolosa e romantica, dove avrebbe potuto trovare il tempo di far felice finalmente la moglie stando perfino vicino al suo tanto amato mare.
Stavo ancora sognando ad occhi aperti, entusiasta di poter contribuire a rafforzare questa bellissima storia d’amore quando mi è arrivata addosso la sua risposta, dura come un macigno….. ”Sì bè…..Venezia……a me forse ispira di più Porto Marghera”……colpito e affondato.
Ivàn....mavvaccagare.