mercoledì 27 maggio 2009

L'essenziale importanza del superfluo

Le luci sono ancora alte, la gente continua ad affluire, ordinatamente acchiappata, redarguita e incanalata dagli inflessibili inservienti di sala.
Il palco è deserto, completamente illuminato, nudo. Indifeso verso le centinaia di occhi, siano essi mossi da curiosità o noia, che lo scrutano e lo percorrono in tutti i suoi angoli.
Aste con microfoni, chitarre, casse equalizzatrici, un fiume di cavi e un contrabbasso sono disposti attorno alla batteria che domina la scena quasi come un vecchio castello medievale poteva stagliarsi sul proprio borgo.
Tutto rientra perfettamente nel nostro schema mentale che quindi non incontra difficoltà mentre guida lo sguardo in qua e in là....fino a che, senza preavviso alcuno, non incespica su una poltrona con di fianco un comodino e una lampada. Tutti rossi.
A cosa servono? Che tipo di intermezzi sono previsti durante il concerto? Nel programma si menzionava qualcosa in proposito?
Luci spente, inizia....non c'è tempo.
jimmy private lilly whiteman's ballald motel cottonflower oshkosh bend (...)
applausi, silenzi, fischi, schioccare di dita, qualche urlo, risate e battute, buona musica...tutto scorre e procede fino alla fine.
Luci accese, è finito.
E quindi? A cosa è servita esattamente la poltrona? Che funzione ha svolto nell'arco della serata?
E la lampada?
Nulla...semplicemente l'essenziale importanza del superfluo.

giovedì 21 maggio 2009

L'importante è avere sempre classe, eleganza e stile

(anche quando devi indicare il bagno degli uomini)


domenica 17 maggio 2009

Pensiero esotico

Una delle tante diramazioni del mio lavoro mi porta a bere un orrendo Faustino V riserva 2004 in compagnia di 40°C al 90% di umidità (siamo a Singapore) e 5 personaggi simpatici come la sabbia nel costume.
Il capotavola, un cafone milionario con classica camicia hawaiana, sigaro e anello al mignolo, sembra avere per missione quella di fare conversazione con me.
Cafone "Claudio, qual è la cosa più esotica che mangiate in Italia?"
Claudio "cioè?"
Cafone "la cosa più particolare, più strana"
Claudio "mah...non saprei...il fegato?"
Cafone "ma non è esotico"
Claudio "la lingua?"
Cafone "e lo chiami esotico?"
Claudio "le interiore del maiale?"
Cafone "ho capito dai, non mangiate nulla di esotico"
Claudio (tra sè e sè) "mangiamo i singaporesi idioti come te"
Cafone "vabbè...lasciamo stare. E qual è il nome più comune in Italia?"
Claudio "oddio, forse i nomi biblici. Paolo, Marco, Davide..."
Cafone (ridendo) "no no...da voi è comune Al Capone o Corleone...ha ha ha "
Claudio "Oh, mò va bèn a fèr dal pugnèt cretèn, soccia oh...dù bàl"
Cafone "cosa?"
Claudio "no niente...è un'espressione delle nostre parti, molto esotica"

martedì 12 maggio 2009

Febbre da rientro

Dopo 1 magico mese di Italia, bastano solo 2 aerei in economica (cattiveria inutile e del tutto gratuita), 1 treno, 1 taxi, 1 ascensore per ritrovarmi a varcare la soglia di "casa".
Pizza da asporto, vaglio della posta con particolare attenzione e gioia per le bollette da pagare (alcune già scadute), crollo ore 21.00 sul divano e veglia improvvisa dalle ore 05.00.
Scopro con piacere che il primate che vive nel giardino zoologico davanti a casa gode di ottima salute.
Le sue simpatiche urla, altissime, ripetute e lancinanti vanno avanti ininterrottamente per tutta la notte...sarà un vero peccato impallinarlo uno di questi giorni.
Fa un caldo boia, la pizza mi ha ovviamente regalato un'arsura pazzesca e non ho acqua.
Meno male che ho la sveglia ore 06.30 per andare in Cina.

driiiiiin

Ok, in piedi, doccia, barba, colazione, mi lavo i denti, mi vesto esco.
(cioè...ero vestito anche a colazione, ma non nello stesso modo...precisini)

Alla frontiera cinese, una volta identificato come italiano, ricevo invece che i complimenti per il made in italy, la moda, fabrizio corona, la ferrari, la mafia, berlusconi, una bella mascherina bianca e vengo gentilmente fatto accomodare in una bella struttura sanitaria insieme ad altri amici del bel paese.


sospetta swine flu - influenza suina

Pare infatti che l'Italia sia stata inserita nella lista dei paesi a rischio....mah....Fazio, in linea con le dichiarazioni delle ultime settimane, commenterebbe "l'avevo detto, ce lo aspettavamo".

Comunque è stata la mia fortuna.
Una gentile dottoressa in rosa si prende ora cura di me dandomi delle buonissime pastiglie tutte colorate.

Vedo tanti colori e non devo più preoccuparmi di nulla....ho tanti nuovi amici e sto proprio bene....

Ci siamo

"salgo la scaletta, pronto per tornare nell'arena.
meravigliosa e dannata droga di vita.
a presto"

great

Sarà il vino sarà il DNA

"A cena: niger e vabbè, , ma un figlio...Due files.
Che meraviglia la non linearità"

stsartini