sabato 3 gennaio 2009

El Final

El final
Il ritorno a B.Aires e' ottimo: finalmente caldo, anche se di un sole un po' incerto, e un'atmosfera sorprendentemente familiare mi danno il bentornato.
El Sol De San Telmo
Solita suite 3x3 con la variante ventilatore al posto del poster degli INTOXICADOS...meno cool ma certamente piu' funzionale.
Purtroppo non riesco a combinare la serata con gli amici di Mendoza e mi ritrovo cosi' a chiudere il tutto come era iniziato: da solo, e forse e' giusto cosi'.
Mi dirigo verso il cuore di S.Telmo e vengo attirato dentro un locale dove suonano dal vivo "Im free" dei Rolling Stones.
Ceno in un tavolino appartato assistendo tanto al concerto quanto al progressivo affollarsi della sala.
Non si gira piu'
...tick tack...le lancette corrono e io voglio andare in piazza a vedere i botti (come i bimbi).
Faccio diversi cenni al cameriere che pero' sembra scambiarli per un saluto e non fa che contraccambiare gentilmente.
Gli mimo il gesto del conto (cioe' fingo di scrivere qcs su un immaginario taccuino), ma niente...incasso solo un altro ciao.
Arrivo a intimargli di venire al tavolo e per tutta risposta ottengo un doppio pollice alzato e un sorriso alla Arthur Fonzarelli.
Ok, mi alzo e, piano piano, attraverso il locale, lascio una buona mancia alla band, esco e vado via...e grazie per la cena.
Sul viale 9 de Julio, davanti all'immenso bianco obelisco, una piccola folla di persone brinda, balla, fa la pipi', fuma, ride, si diverte, o cosi' pare.
La pratica botti e' demandata ad un gruppo di cinesi i quali, in perfetto stile mandarino, riescono a fare un gran casino.
Gli parte e gli esplode di tutto da tutte le parti...mi allontano allarmato.
A pochi metri, all'interno dell'hotel international, si sta celebrando la festa della Parigi Dakar - Argentina / Cile.
Chiedo spiegazioni per essere sicuro...si', si'...si chiama proprio cosi' ma si svolge in sud America.
Faccio presente che il nome Parigi Dakar ha origine semplicemente combinando i nomi della citta' di partenza con quello di arrivo e chiedo come mai non si possa fare lo stesso per la versione Argentina / Cile...vengo allontanato.
Sulla via del ritorno, attraversando un portico in piazza 25 de Mayo, vedo una vecchia curva stappare una bottiglia, abbracciarsi e scambiarsi gli auguri con un uomo dall'eta' indefinibile.
Mezzanotte e' passata da parecchio, ma loro forse non lo sanno...dormono e vivono in cartoni poco distanti e qualche coperta e' grossomodo quello che hanno.
Mi avvicino e un po' imbarazzato gli lascio l'equivalente della cena, mancia compresa.
Loro mi guardano, mi chiamano caballero mi fanno dei gesti...io mi volto mentre mi allontano , li guardo e non trovo niente di piu' intelligente da fare che alzare i pollici e sorridere come Arthur Fonzarelli.
Buon Anno, si torna a casa.

Ushuaia

Ushuaia


La citta' piu' a sud del mondo (anche se in realta' ci sarebbe la questione cilena di Puerto Williams che pero' fa parte di una riserva naturale, ha 4 case in croce e poca voglia di gareggiare per il primato) si presenta fredda, ventosa e piovosa...piovosa di una pioggia dura e punitrice.
Purtroppo arrivo a constatare in fretta che non e' un granche' mistica: negozi di materiale sportivo, di abbigliamento, di artigianato commerciale, di souvenir, agenzie di viaggio, hotel e night club (si' perche' qui vanno i night club al motto di: che ti frega, tanto siamo alla fine del mondo!).
Be'....sempre meglio che i biliardi di esquel o le scuole di lotta di bariloche (lo sapesse boccadoro...).
Comunque sono stanco e malinconico e ho voglia di fermarmi qualche giorno, di riposare un pochino.
Un bel pub irlandese che suona buona musica (da Bob Marley, agli UB40, INXS e tanto altro) diventa un confortevole rifugio dal freddo esterno.
Il tempo non ha intenzione di essere clemente e cosi' mi ritrovo a trascorrere diverso tempo nella grande cucina comune dell'ostello: leggo, scrivo, guardo insieme ad un gruppo di ragazzi israeliani il finale di uno strano film credo francese.
Lei in fin di vita viene operata, lui in crisi tenta di suicidarsi sdraiandosi sulle rotaie di un treno, ma viene salvato dal suo asino (si' perche' ho omesso di dire che che la coppia in questione possiede un asino) che si para davanti al treno a mo' di scudo.
Bel finale, la coppia se ne va felice cavalcando il suo destriero all'interno di una buia galleria.
Discutiamo sul finale: io sostengo che sia onirico...in realta' sono tutti morti, ma proseguono insieme il viaggio nell'aldila' rappresentato dall'oscura galleria.
Non troviamo accordo.

Ma soprattutto sottopongo il mio I-Pod nano 8G ad un endurance composto da: Young Rascals, Clash, T-REX, Eddie Vedder, Ben Harper, Johnny Cash ("...I thumbled into my closet to find my cleanest dirty shirt...), Creedence, Johnny Rivers, Jason Webley, Jack Johnson, Primal Scream, Talking Heads, Steppenwolf, Al Gree, Marvin Gaye

......il tutto diventa uno splendido infuso di musica da....fine del mondo


Evita

Scendendo lungo la strada diretta al porto noto un piccolo giardinetto appartato al centro del quale spicca un busto dal volto femminile, mi avvicino: e' Evita.
Personaggio complesso, a tratti ambiguo, ha comunque rappresentato molto per l'Argentina.
Carismatica, affascinante, innamorata, ha duramente combattuto per l'estensione dei diritti delle donne e per un maggiore livello di istruzione.
Travolta poi dagli eventi. forse non immune a critiche e colpe, si e' prematuramente spenta nel 1952 lasciando alle sue spalle un leggendario e commovente discorso alla nazione nel '51 e un grande vuoto.
Il busto e' bagnato (ha smesso di piovere da poco), con un po' di fantasia sembra stia piangendo....lo sguardo rivolto a sud verso capo Horn e alle spalle il suo bellissimo, intenso paese.

"tornero', e saremo milioni!"

Il canale di Beagle

Collega gli oceani Pacifico e Atlantico, passa per Ushuaia e tocca piccole isole abitate da cormorani, leoni marini e pinguini.
Il freddo polare (aggettivo quantomai azzeccato) ti spingerebbe a stare al caldo, ma la curiosita' e' tanta.


I leoni marini


Corpulenti, impacciati, baffuti...pigrissimi.Letteralmente spiaggiati sugli scogli uno contro l'altro non regalano grandi emozioni.
Ogni tanto qualcuno si sveglia, sbadiglia, fa un verso, si rigira e riprende a sonnecchiare.

I pinguini

Tanto buffi sulla terra ferma dove avanzano goffamente, quanto rapidi ed eleganti in acqua dove saettano a gran velocita'.
Si spulciano di continuo, da soli o l'uno contro l'altro...passeggiano a coppie lungo la colonia come vecchi amici guardando questa massa di stupidi bipedi tutti ammassati sul bordo del catamarano a scattare fotografie...me compreso...mah.

La navigazione lungo il canale offre scorci e vedute di Ushuaia bellissime ed intense, decisamente la parte migliore della citta'.
E' tempo di tornare a Buenos Aires, dove tutto ebbe inizio.

El Perito Moreno

El Perito Moreno

Sveglia ore 05:00 (Buon Natale!) per arrivare con la nostra Meriva al ghiacciaio prima dell'apertura ufficiale evitando cosi' pedaggio e, soprattutto, ressa turistica.
E' elegante, autoritario, impettito, ordinato...imperiale...vasto: 250km2 di superficie increspata, aguzza, tagliente e delimitata da facciate verticali alte 50-55 metri che affondano a picco e senza pieta' nel lago argentino.

(il maggiore bacino d'acqua naturale del paese)

.......sterminato......impressionante......

Una luce delicata e soffice avvolge e rischiara il paesaggio...siamo solo noi e Lui.
Il ghiacciaio e' rumoroso....c'e' un continuo processo di frantumazione interna a causa dell'escursione termica che puo' arrivare a diventare una spettacolare e fragorosa spaccatura di un costone dentro il lago.
(sono riuscito con santa pazienza e tanto freddo a catturarne un piccolo esempio)

Tutto questo crepitare aggiunge un'inaspettata ma lieta dimensione sonora al perito moreno...davvero unico.
Sulla via del ritorno simpatico pic nic natalizio con tanto di champagne degustato in ottime vaschette di yogurt conservate dalla colazione.
Triste separazione da Bernie, Polly e Steph...imprevisti quanto eccezionali compagni di viaggio nell'ultima patagonica settimana.e ora....terra del fuoco ed estremo sud.

PS
indimenticabile la risata compulsiva con Bernie nel citare scene di "Life of Brian" dei monty python

folla adulante: "tu sei il Messia!!"
presunto messia: "ma NO...io NON sono sto cazzo di Messia!!"
folla adulante: "solo il vero Messia negherebbe di essere il Messia!!"
e cosi' via...

PPS
avete mai provato lo slacklining?
Be'...Bernie aveva tutto l'occorrente ed e' stata un'esperienza anche quella...provare per credere!

Il Fitz Roy

Il Fitz Roy

E' una delle catene montuose piu' spettacolari esistenti al mondo...ed e' malvagio: ha ucciso molti alpinisti.
Tranquilli, io e austria ci avvicineremo solo ai suoi ghiacciai senza osare andare oltre.

Abbiamo grinta ma non siamo mica scemi.
E' granitico, spettacolare, verticale, spesso nascosto dalle nuvole....si dice che in cima ci siano continui e improvvisi capovolgimenti climatici.

Arriviamo agevolmente al camping in quota, montiamo la tenda e partiamo per il ghiacciaio.
Nella prima parte si alternano tratti piu' coperti tra i boschi e tratti piu' esposti alle interperie del tempo, che oggi decisamente non ci vuole bene.
E' durissima, specie l'ascesa finale in forte pendenza lungo un crinale mezzo franato poco amichevole, ma arrivati finalmente in cima ne vale la pena....lo spettacolo e' maestoso e fiabesco.
L'immenso e austero Fitz Roy si staglia davanti a noi, un ghiacciaio bianco con scaglie bluette ricopre la roccia granitica fin quasi sul placido lago che si apre ai piedi del monte sovrastante....di un blu purissimo.
Siamo a 20 metri dal ghiacciaio.
Costeggiando il lago scopriamo un canyon profondissimo sul cui fondo giace un bacino di un azzurro perfetto.


....qui hanno inventato il colore blu.
Nuvole avvolgono il Fitz, vento freddo, leggera pioggia, silenzio....sulla via del ritorno un immenso arcobaleno di 180gradi ci saluta.

....mi commuovo.


il 2· giorno

si costeggia il rio blanco per poi deviare tra un percorso che si snoda attraverso una irregolare distesa di massi attraverso cui scorre un secondo fiume.
Dopo un po' di fatica si arriva al lago de las piedras blancas, grigio e denso.
L'omonimo ghiacciaio, aguzzo e irregolare, si sporge immenso sopra il lago come fosse indeciso se staccarsi dalla montagna e tuffarsi nel lago.


E' incredibile l'effetto scenografico di questi ghiacciai: spaccano la montagna in due come se un pittore si fosse dilettato a colorare determinate e ben delimitate parti, lasciando inalterato tutto il resto.
La giornata si chiude con quasi 30km di trekking, una spaghettata by Australia (Polly & Steph), tonno e pomodoro in tenda, molte pagine di "Shanghai Baby" e Cavalleria Rusticana di Mascagni in MP3
...buonanotte

il 3· giorno
il tempo e' brutto, piove, fa freddo e indoinate un po'...si', tira un gran vento.
Optiamo per un giro leggero e abbandoniamo l'idea di un'altra notte in tenda (io non mi oppongo).
Il ritorno al El Chalten mi sembra epico...e' stupido lo so...ma cavolo, mi sento come se lo fosse e non posso negarlo.
Sono a pezzi, ho la barba lunga (da bravo avventuriero ma imbarazzante come il ballo del caldi), le gambe tremolanti, i piedi gonfi, sete, voglia di un bagno caldo...ma felice.
Con immensa gioia scopro che il bancomat e' tornato a funzionare: nonostante tutto sono legato a doppio filo al vil denaro.
Parentesi...quando ho reso Berny partecipe del mio problema finanziario (bancomat fuori uso e pochissimi contanti) lui semplicemente mi ha detto di stare sereno che in caso di vera urgenza me li avrebbe prestati lui e in qualche modo glieli avrei fatti avere indietro.
Ecco...mi piace pensare che io avrei fatto la stessa cosa per un semisconosciuto maestro di sci / rafting...e mi vergogno nel sapere che la risposta non sarebbe scontata.
Ci rimuginero' sopra sostenendo il ferreo sguardo del ghiacciaio piu' famoso del mondo a Calafate: il Perito Moreno...nel giorno di Natale.

Auguri

Bernhard e gli ABBA

Bernhard

dopo la mia "impresa" cammino come yul brynner nel film "il mondo dei robot"...sono pieno di pomate, cerotti, crampi, vesciche ma buonumore.
I biliardi di esquel mi attirano poco quindi gironzolo per la citta', mangio qcs, mi stendo su un prato, assisto ad un buffo concerto (sembravano i sex pistols di esquel) e incrocio 3 volte almeno un ragazzo biondiccio alto e sempre sorridente senza scambiarci piu' di un empatico saluto.
Dopo aver pogato al concerto (ha ha ha) vado al terminal del bus in attesa di un mortale 27 ore di trasporto fino ai ghiacciai della patagonia...finisco In Patagonia di Chatwin prima del previsto e incontro ancora il ragazzo biondiccio
....Berni....e questo incontro dara' una svolta al viaggio.

Berni, 32 anni, austriaco, 1.85 di altezza, e' una guida alpina, sciistica e di rafting....poi nel tempo libero va in mountain bike e fa climbing.
E' simpaticissimo, alla mano, sacco a pelo e zainone...a zonzo tra argentina e cile da 2 mesi
...ho trovato un amico.

Il giorno in bus attraverso la Patagonia

27 ore...si fa presto a fare amicizia, c'e' un senso di sofferenza che ci accomuna tutti.
La compagnia e' variegata: io e Berni, Maria che cerca lavoro a El Chalten (la destinazione), Polly e Steph australiane in giro in bici per l'argentina, una coppia israeliana che non fa che lamentarsi di tutto e di tutti, una coppia di giapponesi, due fratelli gemelli con una barba lunghissima e molto riservati.
Il pullman e' decisamente scomodo, piccolo, non confortevole, polveroso, rumoroso...meno male che dalle scassate casse stereo pompano gli ABBA in continuazione...non stop....TUTTA la notte
...prendere o lasciare...prendere.

Verso mattina gli autisti provano un cambio mettendo su una sorta di disco pop locale chiamata "El disco del corazon"
...un coro di proteste generali richiama gli ABBA.
La Patagonia

Si percepisce, avanzando lungo questa RN40, una progressiva perdita della realta', degli schemi cui si e' abituati, del tempo.


La Patagonia e' un vasto deserto montagnoso, sterminati cespugli ricoprono il terreno con colori mnozzafiato, un vento fortissimo (che sara' nostro fedele amico d'ora in poi) imperversa dappertutto capace di strapazzare le nuvole in mille modi diversi, ma altrettanto affascinanti, dipingendo in cielo uno spettacolo non meno bello di quello presente al suolo.


"Dune Mosse" di Zucchero con la tromba di Miles davis mi accompagnano nel viaggio alla scoperta di questo posto meraviglioso.
La Patagonia fu terra di rifugio e/o esilio per molti, da Batch Cassidy and Sundance Kid a innumerevoli europei delusi e o costretti a emigrare a inizio secolo.
Non so cosa cercassero....il clima qui e' rigido (anche ora che siamo all'inizio dell'estate)...forse l'isolamento, gli spazi sterminati, la perdita dei confini, la diversa concezione del tempo, delle regole, dei ritmi di vita...forse era (ed e' ancora oggi) questo il segreto della Patagonia.

Ripartiamo dopo una breve sosta in una stazione fantasma (nel nulla)...
ci attendono il deserto, 8 o 9 ore di pullman, qualche pezzo degli ABBA, polvere...e un patagonico tramonto.

Suerte


El Chalten

l'arrivo a el chalten e' stata una delle esperienze piu' traumatiche della mia vita, ancora peggio di quando Eirberto confesso' al mondo di chiamarsi in realta' Luciano.
(mitico ancora oggi il titolo dello Stadio: "Eriberto: sono Luciano!!")

Stavo placidamente dormendo quando un urlo e qualche spintone mi catapultano fuori dal pullman: ore 05:15, pochi gradi, un cazzo di vento gelido tra 20 o 30 case che formano la city...e piove...tutto chiuso...perfetto.
Io e Berni scortiamo Polly e Steph (piu' bici) ad un improbabile campeggio e troviamo sistemazione in un decoroso ostello.
Nel mentre pianifichiamo l'attacco al Fitz Roy (3,500m) che si sviluppera' nei seguenti 3-4 gg con tenda, sacco a pelo e tanta grinta.
Quella per interderci che ha lo ziro alla gradella.Fitz Roy a noi due...io e Berni siamo duri....duri da grattare.

Esquel e il simpatico Carlos

Esquel (avanposto patagonico)

Sbrigata la rognosa pratica andre's prendo alloggio all'overlook hotel (shining) di esquel: strano posto.....un bar enorme e perennemente deserto nasconde sul retro biliardi abbandonati e diverse stanze polverose...credo di essere l'unico ospite, fantasmi a parte.
Esquel ha molto molto poco da offrire....qui vanno i biliardi....ma per fortuna nei suoi dintorni si trova il parco nazionale de los alacares.
Dormo senza morire o subire altri attacchi da parte di entita' misteriose e mi ritrovo dopo un paio d'ore di simpatico bus superscassato ai margini del lago verde per un po' di trekking.
Dopo il mirador e una passeggiata costeggiando il lago (in cui ho una storia d'amore con un moscone enorme che mi abbandonera' poi per una matura bovazza) prendo la mappa e decido in scioltezza di fare tutto il percorso fino all'altra stazione del bus.
26 km segnalati in modo non perfetto che prevedono la circumnavigazione del lago,
qualche passaggio tra boschi e montagne,
una generosa fetta di strada non asfaltata.

Considerando che non ho ne' cibo ne' acqua, che sono da solo, che il cell non prende, che il bus passa 1 volta al giorno tendo a credere che la mia meta' razionale fosse in pausa al momento della decisione....al suo ritorno ormai il dado era tratto e le gambe in moto....

0-10 km
con entusiasmo e spavalderia

10-20 km
con fatica, ma buonumore...deviando per bere dalle sorgenti

20 - 26 km
aiuuuuttooooo, ma che cazzo di decisione hai preso idiota???

sono il mio piede sinistro
perche' non scendi qua per un pochino a sentire come si gode dentro questi scarponi???

sono il mio sedere
ho i crampi....ti pare normale?

sono il mio cervello (razionale)
cazzo...uno non puo' assentarsi 5 minuti e guarda che casino mi combini...

sono il mio cervello (irrazionale)
dai dai ragazzi....alla grande, ancora mezzora dai

sono il mio cuore
tranquillo...pompo alla grande...mi diverto un casino, vedi di calmare un po' tutti

All'arrivo (perche' CE L'HO FATTA!!!) festeggio con doppia milanesa (cotoletta) con uovo e pomodoro...e birra da un litro.

Ripaghero' la cosa il giorno dopo con cerotti e bende....ma va bene cosi'

Carlos

lo incontro mangiando la seconda milanesa...arriva in bici e (essendo gli unici due del locale) attacchiamo bottone.
Dice di essere mezzo spagnolo, mezzo argentino e mezzo italiano...wow, secondo me era anche un mezzo genio in matematica.
Lo scopro via via arrogante e la cosa mi infastidisce parecchio, specie quando sentenzia che noi in italia non abbiamo la milanesa (?) e nemmeno una buona pizza funghi e prosciutto (??).
Mi chiede cosa ci faccio qui: colgo l'occasione per cercare di ucciderlo parlandogli della mia fresca impresa.....al termine del racconto non e' troppo colpito...colpa della lingua immagino io e gli chiedo a mia volta che ci fa su quella cazzo di bici.
"oh...il giro del mondo, sono partito a maggio dalla turchia, ho attraversato tutta l'asia e ora sto finendo il sud america. Conto di terminare a maggio del 2009"

...........Carlo's...simpaticissimo Carlo's....prevedi anche uno stop a "fare in culo"???

(eccheccazzo tutti avventurieri li trovo)



PS
Durante il trekking mi incanto davanti ad una insenatura naturale sul lago menedez che si apre davanti a me scontrandosi qualche centinaio di metro oltre contro il cerro torrecillas.
In cima alla montagna (che sovrasta il lago in modo imponente) si trova l'omonimo ghiacciaio....bianco, blu e verdognolo....a picco sul lago...fa un po' paura...anche da qui.


(ancora non avevo idea di quello che mi aspettava)

Andrès

Andre's (del terminal di Esquel)
Al suo posto c'e' un foglio con appuntato il numero di casa, prego chiamare.
Lo faccio, ci intendiamo, arriva...stava facendo la pizza, mi scuso e viene fuori che sono italiano.
"Ahhh pizza! pizza! sette! sette! passaporto! passaporto!"
andre's e' figlio di emigrati italiani e consosce una ventina di parole italiane che ripete 2 volte con enfasi ammirevole e commovente.
Gli spiego (di nuovo) che non ho abb.za soldi per pagare in contanti il passaggio a El Chalten:
"no problema! problema!"
mi stampa il biglietto, la piantina stradale di El Chalten e di Calafate, la lista degli ostelli di entrambi i posti, una breve ma esauriente guida del parco del parco nazionale del Fitz Roy...lo fermo prima che la cosa degeneri.
Mi carica in macchina per andare al bancomat e prende molto sul serio la mia risata alla vista dell'enesimo parabrezza rotto....
Secondo lui e' tutta colpa dei sassi dalla forma rotonda presenti qui in patagonia, facili a schizzare sotto il passaggio dei pneumatici e implacabili contro le macchine che seguono....dei veri killer.
(anche i sassi hanno una loro ragione di vita)
La forma tonda che e' alla base di tutto si deve al millenario movimento dei ghiacciai che ha via via levigato e armato questo esercito anti-parabrezza....
non so se credergli ma in fondo e' una bella storia (come in big fish).
Tutto finisce bene, come le belle storie, io ritiro i soldi, lo pago e lo saluto....continuando a ricevere consigli da tour operator anche dopo la chiusura dello sportello.
Lo saluto domandandomi chi sia in realta'....

Bariloche

Bariloche (sud della regione dei laghi)

premetto...per arrivare qui ho scelto un trasporto che facesse la strada dei 7 laghi....a tratti non molto agibile.
Ovviamente lo spettacolare scenario (degli appunto 7 laghi) ripaga la durata e gli scossoni sofferti.

Ad un certo punto siamo fermi e sul ciglio della montagna vedo un enorme tronco caduto che punta pericolosamente la strada....al momento (spero saldamente) incastrato tra altri rami, piante, terreno, rocce etc. etc.
Un poliziotto mi vede cosi' incantato e, capito il motivo, mi tranquillizza con la seguente affermazione
"tranquillo...e' molto difficile che cadano giu' fino in strada...e poi, qui non passa quasi mai nessuno"
ahh be'....allora sto sereno.

Caratteristiche principali della citta'.

E' posta su un fiume con vista su monti andini innevati.
Si sviluppa sul fianco di una collina e questo mi ricorda san francisco (c'e' pure una sorta di lombard street!!)
Ha una cattedrale spagnola che pero' richiama nella mia testa l'irlanda.
Cioccolata artigianale (yum yum)
Numerose scuole di arti marziali (???)
Un san bernardo che dorme su una panchina in piazza

Vento freddo...sempre


bello ehh.....pero' dopo 3 ore di vento gelido sento la testa che sta per staccarsi e alla vista "sauna" non riesco a resistere!
Mi accoglie il sosia di Ron Jeremy che mi convince a fare 30' di sauna + 60' di massaggi con armonizzazione dei miei campi magnetici per solo 70 pesos....un affare!
Finita la sauna attendo con sorriso ebete che la bella aiutante di ron vista al'ingresso mi analizzi i flussi magnetici quando
.....l'orrore...(come in cuore di tenebra)
....orrore....
sara' ron stesso a curare la cosa.
Voglio scappare, ma e' tardi...mette musica new age, batte le mani fa un urlo
.....-59 minuti.......
parafrasando il sergente lo russo....mi ha massacrato.
Grazie a degli odiosi rintocchi della campana da viaggio di ron scopro di avere mucha tension nella espalda sinistra....

esco decisamente rinvigorito (gran massaggio) e con questa nuova percezione di me, mi accingo a entrare in patagonia.

San Martin de Los Andes e le sue Gangues

Viaggio malargue - neuquen

infernale. La roulette dell'assegnazione dei posti mi ha voluto punire regalandomi una coppia di teenagers francesi.lui e' ok.....lei no. Ha una risata isterica, alta, acuta...improvvisa e senza alcun senso....quando non ride passa il tempo a canticchiare le orribili canzoni del suo ipod...lui nullo.

(faccio presente che si viaggia di notte....quando la gente dorme)

Una incontrollabile voglia di scaraventarla fuori mi assale...poi vedo che la TV di bordo sta cominciando la programmazione....il primo e' un film con il fratello ciccione di Steven Seagal.....talmente grasso che invece di fargli fare dei buffi combattimenti il regista e il montatore hanno riparato su un movimento delle mani in slow motion....grazie al quale Steven e la sua ciccia disarmanoavversari, spaccano ossa, sconfiggono il male....trombano....c'e' speranza per tutti. A ruota, come se non bastasse, Fast & Furios Tokyo Drift.....non una gran trama...non ho neanche visto la fine.per fortuna tutto ha una fine....arrivo a neuquem e cambio in direzione San Martin de los Andes...i francesi prendono altre strade, meno male

Neuquen - San Martin de Los Andes

la strada squarcia con chirurgica precisione lande desolate e sterminate...piatte, abb.za verdeggianti e assolate.
In lontananza si scorgono le ande, con qualche cima innevata....conferiscono un senso di confine al tutto.
Viaggio abb.za monotono fino a zapala.....da qui in poi niente sara' piu' come prima.

Arrivano le montagne....la strada vi si inerpica a fatica (il bus sbuffa, rallenta ma prosegue con determinazione) per poi discenderne con sinuosa bellezza in armoniose curve a strapiombo (il bus e' veloce, silenzioso e sorprendentemente agile).
In pianura c'e' un'unica direzione.....dritto...niente curve, niente sorprese, anche per 15 - 20 km.
Attorno il nulla, o il tutto, dipende dai punti di vista.

Terra arida, cespugli erbosi con gradazioni dal giallo limone al verde turchese....terra chiara, colline ondulate a proteggere le ande.



Si intravedono sempre piu' imponenti i 3700 metri innevati del vulcano Lanin che un ragazzo bello robusto di fianco a me si propone di scalare nella prossima settimana....lo invidio.



A tratti recinti semplici e grezzi delimitano zone di pascolo per pecore e qualche bovino...gauchos intenti a radunare e guidare i pascoli appaiono di tanto in tanto.
Ecco un cartello con scritto "scuola" e una freccia che indica il nulla.....mah.
Qualche casetta, stile ranch (ma piccolo piccolo) a dare una parvenza di vita...questa e' la RN40...uno dei tratti asfaltati, uno di quelli sempre aperti e percorribili anche di inverno.
C'e' chi dorme...vorrei svegliare tutti...mi infastidisce che non possano vedere questo spettacolo...io stesso scrivo disordinatamente queste righe su un taccuino alzando continuamente lo sguardo per catturare altre immagini.

click...click....ormai ho perso il conto delle foto

....sono stanchissimo....il sole batte sui finestrini e mi sento gli occhi pesantissimi....cazzo, non riesco a stare sveglio...tutta colpa dei francesi, di steven seagal, della sua ciccia.....di....zzzz.....zzz....


San Martin de Los Andes

ma come ho fatto a finire sulle dolomiti?
Baite di montagna, tutto in legno, boschi, montagne, negozi di snowboard, sci e alpinismo in genere.
Un lago si apre all'estremita' del paese racchiuso tra le ande...wow, che posto.


Bella atmosfera, tranquilla...la sera festa in pizza con balli e canti locali, stand con carne alla griglia e birra.
Unica nota negativa, le bande di S.Martin.
Macchine assettate, smarmittate, con minigonne e vetri oscurati si aggirano per le strade, musica a palla, sguardi inquisitori.
(si intuisce che c'e' veramente poco da fare per i giovani qui....ed essere cool porta a questi estremi)
I piu' accreditati per il controllo della " citta' " mi sembrano decisamente i dark angels....hanno anche qualche chica nella gang il che non guasta mai.
Chissa' se hanno mai visto The Warriors di Walter Hill - anno 1979 (omonimo titolo di un gran pezzo degli smashing pumpkins).

"perche' a noi gli orfani ci fanno le seghe"
"ora ti ficco quella mazza in culo e ti sventolo come una bandiera"
"tu fai solo parte di quello che mi e' capitato questa notte...ed e' tutta merda"

ecco....ora ho un gas addosso che me lo guarderei subito!!!
Magari un giorno ci sara' la versione argentina...Las Gangues de San Martin de los Andes
....magari no
speriamo di no.

Direzione Sud

Direzione sud - Malargue

una statua raffigurante un santo in posa da direttore d'orchestra mi da il benvenuto in questo paese formato in pratica da una strada, una disco (chiusa), un casino' (aperto ma triste), un monumento di ferro base per altezza nella piazza principale di dubbio gusto, un gomero, un gasolinero, qualche peloquero e poco piu'.


Per tutta la " citta' " campeggiano divieti di andare con i pattini a rotelle....sono molto sensibili a malargue.
Passero' la notte in un posto dal nome molto macho....sara' pieno di tipi tostissimi (modello once were warriors)...l'hotel bambi.
Infatti.....un 60enne e il suo cane (esatto....un barboncino bianco).
Non c'e' molto da fare...si beve sprite e fernet branca aspettando l'escursione nel deserto vulcanico di......payunia (credo).
Si parte, 12 ore di escursione a bordo di un 4x4.....ci addentriamo nel deserto....e dopo qualche ora il paesaggio si fa lunare.terreno di grani neri....caldo, caldissimo che contrasta con il vento forte e quasi gelido che batte dappertutto con un rumore assordante.

Attorno dune, colline, canyon, vulcani spenti striati di rosso porpora e puntellati in modo irregolare da cespugli gialli e verdognoli.aggiungete il blu del cielo inframezzato dal bianco delle nuvole e avrete un cocktail di colori che lascia storditi.


Lama, puma e armadilli sono grossomodo gli unici esseri a popolare questa zona.


Difficile non rimanerne affascinati

Parapente

German mi assicura che volero' con il migliore di tutti (non mi aspettavo nulla di meno)...
chiedo se e' per caso Tito Lopez (chi?) o se sia un amico di Fabie'n (come?).
Perfetto....esattamente le risposte che cercavo.
Ok...domani ore 08.30oggi (domani) ore 09.15, suonano alla porta...tutti dormono, vado ad aprire io e mi appare una specie di marine con una canotta bianca su cui brilla una scritta "parapente es mi vida"le mie capacita' analitiche da ingegnere mi fanno supporre che si tratti del maestro di parapendio.

Esatto!

Wany

...saliamo in macchina dove mi accolgono atrezzature varie, torsi di mela, bottiglie di acqua piu' o meno vuote,suo figlio e polvere in qta'.
Il finestrino e' rotto e non funziona (e' sempre giu') e il parabrezza e' squarciato da parte a parte da una crepa notevole.il parapendio e' decisamente la sua vita.
Wany ha volato la prima volta a 7 anni e da allora non ha piu' smesso.
Si lancia 4 volte al giorno d'estate e 2 di inverno...fa gare di durata (piu' di 5 ore) e di distanza (piu' di 200km)...wany e' tostissimo.
Ai piedi delle prime alture cambiamo macchina e gustavo e la sua sigaretta ci portano in cima con una jeep 4x4..in mezzora siamo su.
Wany mi imbraga, si imbraga, stende il paracadute e inizia un approfondito briefing

"Alora chico...al 3 se corre...corre corre y basta..corre en ella direccion"

briefing finito
...cazzo...ok...correre so correre...sara' la stessa cosa in tutto il mondo no?
bene....aspettiamo che si alzi un po' il vento...e questo mi da modo di ripassare la parte.
ok...correre...al 3....in la'...che poi la' c'e' un dirupo...ma wany lo sa?
non e' che non se ne e' accorto?
ma certo che lo sa....tanto tempo che arrivi la' avrai gia' una velocita' tale per cui voli
...gia'...perche' ci vorra' una velocita' minim...
OLA CHICO...123..CORRE CORRE CORREaaaahhhhh...vai vai....cazzo.....vai....sono cazzo....aahhhhhvoliamo
...tutto tranquillo...pace....leggerezza....solo il sibilo del vento

....wany....sei il migliore

Mendoza e La Puerta del Sol

Mendoza


Adagiata ai piedi della cordigliera andina e' piena di verde, piazze bellissime, ampi viali pedonali, caffe', ristoranti, locali...tutti con posti all'aperto, ricorda quasi barcellona e le sue ramblas.
I dintorni sono disseminati di bodegas de vino...anche se deludono chi ha avuto la fortuna di vedere la napa valley californiana.


Per visitare le bodegas pare ci sia il monopolio di certo mr.Hugo che organizza escurisoni, biciclettate, visite....i suoi manifesti ti perseguitano ovunque...c'e' solo lui, niente concorrenza.
No mr.Hugo, brutto monopolista del cazzo, io piuttosto muoio tra bus e a piedi...e cosi' ho fatto...tie'.
Il malbec (fiore all'occhiello della zona) e' un vino tinto fortissimo, corposo...ovviamente persistente al palato e no...non ha il classico retrogusto ai frutti di bosco!!
Con questo caldo basta un bicchiere (magari a stomaco vuoto) per entrare gia' in un'altra dimensione....cazzo....ora farebbe comodo mr.Hugo che ti porta a casa...


La Puerta del Sol


Sono alla ricerca di una sistemazione economica e mi imbatto in questo ostello che frantuma all'istante tutti i record fin qui ottenuti: 9 euro compresa la colazione.
Suono e (con i suoi tempi) mi apre German!
German: non alto, capello biondo corto davanti e lungo dietro, espressione come se gli avessero appena installato il cervello e ancora in fase di "boot", panza prominente, orgogliosa e decisamente pelosa...gira con un walkie talkie con cui comunica con misteriosi personaggi.
a parte German la puerta del sol si rivela un micromondo di personaggi alquanto bizzarri...breve carrellata:

le donne di German
almeno 2, forse 3, si aggirano pulendo, lavando, stirando....lui non le degna di uno sguardo, ma sai che sono cosa sua.

Ramo'n
amico di german,vive qui anche se in realta' abita dall'altra parte della citta'

Alexis
l'uomo maria. Alexis difficilmente e' in grado di esprimersi...per lo piu' fuma e ride.

il cane di German
corre indemoniato per l'ostello al perenne inseguimento di una pallina colorata che tutti gli tirano da una parte all'altra senza pieta'.

A & B
distesi su uno dei due divani hanno intavolato la seguente conversazione

A. how's it going pal?
B. just trying to be lazy yo
A. yeah...that's cool...isn't it?
B. yeah, pretty easy though
A. yeah.....yeah
B. how about you?
A. yeah...doing fine...yeah

e' stato bellissimo conoscerli....yeah

Un tipo strano, grassissimo con tatuato omer simpson con le treccine

Carlos
(sembra il cantante rock di forgetting sarah marshall)
ha una pelle scurissima (credo sia inglese), vestito sempre e solo di una canotta marrone e un bermuda a righe vive in simbiosi con il divano della sala...e con una ragazza spalmata sopra modello marmellata.
Carlos guarda la TV tutto il giorno e parla solo per esprimere i propri bisogni primari "ho fame", "ho sete", "voglio fumare".
La ragazza marmellata reagisce con inaspettata precisione, diligenza e rapidita' ai comandi dell'uomo divano...senza fiatare.
Lei e' pure bella e si chiama Kendra...e se vi viene in mente playboy...be', allora siete davvero sul pezzo.
Bisogna assolutamente che mi ritagli una mezzora con Carlos per farmi spiegare alcune cose.....

Daniel e Shane - Narciso e Boccadoro

Daniel
from usa assomiglia a John Travolta nella febbre del sabato sera (fisicamente), ha un ipod da 80giga e due cuffie spaziali indossate le quali sei in grado di sentire perfino il fruscio della corda della chitarra....se lo vedete con le cuffie (e succedera' spesso) lasciatelo stare....sta viaggiando in un mondo parallelo.
Parla spagnolo, ovviamente.
Lavorava in cile come insegnante di inglese...e' un puro...un filosofo...un introspettivo...disdegna un po' tutto quello che non e' puro...
Narciso

Shane
neozelandese, sembra un frate...oltre l'espressione bonaria ha anche quella tipica pancia dei frati bevitori di birra.
E' un carroarmato...non conosce una parola di spagnolo (ovviamente)...ma questo non gli impedisce di scambiare sms con un imprecisato numero di abitanti di mendoza, in prevalenza chicas.
Lavora qualche mese e poi ne viaggia altrettanti in giro per il mondo....ride sempre, beve moltissimo, non disdegna locali spinti...un curriculum di tutto rispetto.
Boccadoro

Diventiamo amici (come poteva essere altrimenti) al punto che decido di fermarmi un giorno in piu'...e ne vale la pena...notte passata sulla terrazza dell'ostello a bere birra e ascoltare la sorprendente playlist di boccadoro, pure narciso apprezza....
a jammin di bob marley ecco spuntare un'ombra danzante che si avvicina....e' alexis
...ecco, perfetto.

PS
la cosa incredibile di questo posto e' che tutti sono qui di passaggio, ma nessuno sembra in partenza...sono capitati qui e qui sono rimasti...chi da 1 o 2 settimane...chi da un mese....non so...sembrano essere contenti cosi'...fortezza bastiani?

PPS
al momento dei saluti narciso e boccadoro si congedano come segue

"si, capisco...devi andare....hai una vecchia promessa da mantenere...porterai sempre con te questo posto"
"ok! allora vai e fai un sacco di figa!!"

non e' difficile capire chi siano i proprietari delle frasi

Cordoba & Fabie'n

Cordoba - camera 110

Ho dormito male...era caldo, caldissimo, il ventilatore della camera (decisamente enorme) traballava in modo sospetto regalandomi simpatici stati di apprensione.
Nella 111 un aspirante rocco siffredi ha trapanato tutta notte la sua chica...senza grandi risultati a giudicare dai 2 ahh ed il singolo uhm di lei...decisamente pochino...mi sveglio tardi, doccia e via al banco a salutare cip e ciop che mi augurano "suerte!" neanche avessero gia' intuito qcs.
Arrivo al terminal dei bus, prenoto una coche cama (ormai la mia passione) per le 22.45 destino mendoza e un bus ciudad de cordoba per la cumbre, ore 10.30...il viaggio per la cumbre (patria del parapendio) dura 3 ore...ho tempo.

Partiamo, ciocco subito.....zzz....zzz....mi sveglio dal caldo (strano) e siamo fermi...guardo fuori dal finestrino e vedo con orrore decine di bus e macchine fermi, tristemente incolonnati...i passeggeri dal caldo sono usciti e si sono accampati in un boschetto vicino.sono tutti sereni...mah....ragazzi, nessuno che si chiede PERCHE' siamo fermi e QUANDO si riparte?
Non avete degli impegni...tipo andare a la cumbre a fare parapente e tornare in tempo per cojer la coincidenza per mendoza??

no vero?
no pare di no
no

Alla ripresa delle operazioni dopo circa un'ora (tutto ha una fine) mi rendo conto del motivo della sosta: un camion qualche curva oltre ha preso fuoco perdendo tutto il carico per strada...un vero macello che i bomberos argentini stanno ancora cercando di decifrare.
Vabbe'...hanno diverse ore prima che io ripassi sulla via del ritorno...oggi sono fiducioso (non avevo ancora conosciuto Fabie'n).sul finire del viaggio conosco un ragazzo di cui non ricordo il nome e nemmeno la provenienza dal gran che mi stava simpatico...come quei taglietti che ti vengono a volte tra le dita dei piedi.

E' ansiosissimo per sapere quando si arrivera' a la cumbre e perche' siamo cosi' in ritardo (si e' dormito tutto il dramma incendio e non c'e' verso di spiegarglielo).eccoci, finalmente...devo muovermi rapido...individuo un tassista, l'unico del paese, cui decido di chiedere indicazioni per el cuchi corral...FABIE'N.


Per 38 pesos mi porta in cima alla vetta...pare caro ma lungo la strada capisco il motivo: sembra il rally di argentina....solo che invece che una subaru noi abbiamo una renault un po' sfigata e molto scassata....procediamo, con calma...ondeggiando...scricchiolando...senza pretese, ma inesorabili.

Cominciamo a chiacchierare...disquisiamo su diverse cose: la varieta' e qualita' delle carni argentine, il vino di mendoza, la bellezza del sur de argentina e delle chicas locali, le incerte origini di carlos gardel (uruguay o argentina), della casa di un misterioso tedesco che lavora qui ma ha la novia a berlino (ci concediamo addirittura una deviazione per vedere bene sta cazzo di casa) ma soprattutto parliamo di TOTI LOPEZ
...suo grande amico e numero uno del parapente!!!

Sono un concentrato di adrenalinaarriviamo in cima, sono tutto gas....mi lancio mi lancio...cazzo se mi lancio....ecco il piazzale, ecco la rampa...ed ecco...un cazzo...nessuno, niente di niente...niente toti...men che meno lopez.
Brucio con lo sguardo fabie'n che balbetta "non so...sono sempre qui"Fabie'n chiama toti, il suo grande amico, e scopre che oggi, proprio oggi, non si vola...il vento e' instabile ed e' meglio non rischiare...e se lo dice toti ci fidiamo.

Torniamo indietro dopo qualche misera foto e qualche sospiro...mi girano ma non ne faccio una colpa a fabie'n...anzi, gli concedo la possibilita' di rifarsi chiedendogli dove poter mangiare un buon asado.
Si illumina "ma certo! ora ti porto dove fanno il miglior asado di tutta l'argentina!!"
(sti cazzi fabie'n)

ondeggiamo, scricchioliamo...piano piano...arriviamo, mi scarica (si fa pagare la corsa) e mi saluta con grande affetto.
Entro pregustando il sapore dell'asado e della cerveza...ma una camarera mi fulmina dicendomi "disculpe señor, la cocina esta' cerrada"
Fabie'n.....figlio mio....non e' che porti un po' di sfiga???
vabbe'....andiamo a berci su a mendoza

ps: alla fine mangio una carne tristissima in un bar del paese e salgo al cristo redentore (9 metri di statua in cima alla collina che sovrasta il paese)....a chiedere spiegazioni

Il Tango


triste, ma orgoglioso, fiero e a tratti sprezzante, forse come sono davvero gli argentini.


lei e' maestosa, leggera ma decisa...rapida, sensuale...lui e' ebbro d'amore, passionale, geloso...folle per lei...semplicemente l'ama.


si lasciano, si prendono...volteggiano, si accarezzano lentamente prima di schizzare ognuno dalla sua parte...ma non riescono a stare lontani a lungo...un'attrazione fatale li ricongiunge sempre....


magico

Start me up

1 mese in Argentina....da solo.
Lontano dal lavoro, dagli obblighi, dalle scadenze...come sarà?

Gli inizi

allora...siamo (io e il mio io) finalmente a cordoba dopo solo 20 ore di bus coche cama expreso singer...mi stavo trasformando in un sedile.alle spalle ci siamo lasciati le cascate di iguazu'....magnifiche, lo spettacolo naturale piu' impressionante dopo il grand canyon e le enormi tette di erika (lunga storia)fissi un punto...lo vedi, lo segui, poi lo perdi inghiottito dalla marea spumosa...tutto si confonde e vola giu'...giu'...giu'...indescrivibile.
qui ci saranno 40 gradi...e' domenica, e' tutto chiuso...quindi si va al parco a prendere il sole (crema 15 ma ormai mi son strinato)...no...troppo caldo....sulla via del ritorno aiuto alcuni chicos a fare un trasloco, bevo birra con loro e mi imbatto in un internet point...ole'.

Bilancio della prima settimana

volo

prima classe (unica opzione per pagare con le miglia accumulate in asia).
Compagna di volo una donna una volta bella che beve un gin dietro l'altro..."ricca ubriacona" sentenzia claudio.
Attacchiamo a parlare e mi piomba addosso una storia incredibile....eli's, nata a roma, cresciuta in america, vive tra s.francisco (piango) e LA.
Produce film indipendenti (niente che io conosca)...vola in argentina a causa dell'improvvisa morte del padre.
Uomo d'affari e di mondo, separato, trasferitosi in sudamerica dove ha comprato tenute e possedimenti vari...una sorta di impero.dopo la morte i peones locali avanzano strani diritti sulle proprieta'...nonche' sulla sorte della salma (crematura...o meno)...eli's prende e vola per cercare di chiudere i conti con un padre che non vedeva da vent'anni....
quando smettero' di giudicare le persone a prima vista?

buenos aires
arrivo di sera, piove...il mio albergo/ostello e' in realta' casa di studenti che affittano qualunque posto letto...alejandro era fuori a bere...torna mezzo cotto e mi mostra la mia habitacion: camera 3x3...c'e' la luce e un poster degli intoxicados (che poi scopro essere molto cool)...la prima sera ammetto di pormi qualche domanda su questa avventura.

Ma poi tutto passa..a colazione conosco george...ha lasciato il lavoro e da 10 mesi gironzola per il sudamerica (no...questo e' troppo) e mary...ragazza madre in cerca di non si sa bene cosa...

b.aires
non e' bella...no, non lo e', ma ha fascino...da vendere.
la boca...
poverissimo, ma vitale...palermo con i suoi locali...recoleta per i piu' abbienti...
e san telmo per i tangueros intelettuali, artisti e claudio.


alejandro mi sorprende consigliandomi il cafe' tortoni (spettacolo di tango ...vedere il video su fb) dove incontro bob & gea vero simbolo del movimento viaggiamo divertendoci e vivendo la vita....e la libreria "el ateneo" ricavata dentro un teatro...semplicemente...favolosa....bravo alejandro.e' ora di andare...rosario...anche perche' qui le stazioni dei bus sono dei mondi a parte...decine di uffici, SEMPRE aperti...non si capisce mai dove cazzo arriva il bus (vaiii eros in sottofondo) e quando arriva si ferma carica e parte...chi c'e' bene, chi no, hasta luego.


rosario (citta' natale del che)

il tassista mi prende in simpatia e mi costringe a imparare e cantare l'inno di una delle due squadre di rosario...dopo qualche tentativo riesco sufficientemente bene da meritare il passaggio.
Durante il viaggio mi chiede perche' rosario...perche' no gli chiedo io? cemento dice...solo cemento...ma chicas...las mas guapas de argentina....ottimo.
Trovo un hotel in piazza...comdoma SPARTANISSIMO...ci dovro' fare l'abitudine.rosario ha uno strano monumento stile monolite...un cazzo di raduno di clown...ma un bellissimo lungo rio....verde e invitante per passeggiate, bevute, corse...di tutto....ma niente chicas, vaccagare.


Conosco rodolfo, ha vissuto 10 anni in italia vicino a venezia, ha un amico che vive a en un pueblo di popoli...dopo un pochino capisco che e' castiglione dei pepoli...ma pensa te...gli manca l'italia...mi chiede se c'e' lavoro...rodolfo...ma che cazzo ne so io??? chiedilo a quello del pueblo dei popoli!!
Re-incontro gea e bob a cena....miiiitici, ci diamo appuntamento in australia (prima o poi).

posadas e le missioni

citta' delle missioni gesuite...il centro offre poco, un mercato poverissimo e un poster che inneggia al ritorno imminente di gesu' (in jeans).Sul pulman diretto a s.ignacio chiedo all'autista quando scendere...mi chiede bene dove devo andare e a un certo punto ferma e dice.."vale chico..sale aqui e va adelante...siempre...y pregunta".
Ed ecco che mi ritrovo nel nulla...a camminare in mezzo a campi, case semidistrutte...poco altro.chiedo e mi dicono di cercare LA strada asfaltata...poi si sparge la voce che c'e' uno straniero che vuole andare alla missione...si forma un gruppetto di curiosi che mi segue a distanza....bene.


Arrivo alla missione e resisto stoicamente alle lacrime con cui morricone dall'ipod cerca di decorare la mia cara.


Comida....con domande varie (da dove vieni, che fai, chi sei..hai la novia...no? ma come no? allora molte novie? qui e' pieno di novie chico...) e poi chiedo per prendere l'autobus per tornare indietro.mi dicono che ferma in piazza (ogni tanto)...mentre visito la chiesa mi vengono a chiamare in gran fretta per dirmi che c'e' l'autobus per andare in citta'...ci si saluta come se ci si conoscesse da anni...lo straniero se ne va.

e' diretto a iguazu'...