venerdì 17 ottobre 2008

"the WITY is probably the most powerful sales tool in the world"

"because I can get pretty excited when it comes to the WITY"

T.M.

martedì 14 ottobre 2008

"We need your BIG margin!"

"un idiota"

domenica 12 ottobre 2008

Il riposo del viaggiatore

Ci si passa tutti prima o poi.
Può essere una coincidenza che salta, un ritardo, un eccessivo anticipo, una nottata passata insonne o più semplicemente un momento di debolezza.
Si crolla, non importa dove o come.....l'importante è farlo con stile.

Biposto a raccordo


ideale per persone basse (1.65 m massimo)....all'aumentare dell'altezza aumenta il raggio di curvatura di gambe, collo e braccia.
Non comprende l'antifurto.



Biposto a cadavere



variante interessante della biposto a raccordo che però necessita di più spazio.
Ideale per persone dotate di altezza considerevole.
Comprende l'antifurto come optional.


Biposto sport abarth


si sa....le nuove generazioni hanno sempre bisogno di rompere gli schemi e di innovarsi, di inventare....di creare un loro stile.
E' di fatto una combinazione delle due pose biposto viste in precedenza, molto trendy.
Comprende l'antifurto come optional.


Monoposto penitente

per chi si senta a disagio per non riuscire a mantenersi sveglio e lucido e intenda espiare questa sua colpa o presunta tale con una posa che richiami alla richiesta di grazia o perdono.
Antifurto incorporato.

Monoposto elegance "Cary Grant"


classe, eleganza, sobrietà....sono le parole guida di questa linea.
Non comprende l'antifurto.




Monoposto elegance "Dandy"


nata subito dopo la "Cary Grant" aggiunge un pizzico di trasgressione per i più esigenti.
Non comprende l'antifurto.


Monoposto family


ideale per famiglie.
Non comprende l'antifurto.


Monoposto security


comprende l'antifurto a pressione.....se cala il peso, ci si sveglia immediatamente.


Buon viaggio a tutti

sabato 11 ottobre 2008

Angelo

"da Angelo pizzeria con vero forno a legna"

queste le magiche parole che mi hanno catturato mentre passeggiavo nella deliziosa Shenzhen alla ricerca di un posto dove cenare.

Seguo le indicazioni e mi appare all'improvviso....Angelo.

Italiano sui 50anni, di origini meridionali, molto meridionali, con capello lungo, unto, vistoso anello al mignolo, credetemi vistoso, pantalone bianco, mocasso marrone, polo rosa, giacca bianca gessata a riga larga nera, abbronzatissimo, occhio spento.

un lord, in un ambiente molto sobrio ed elegante....tappeti e tendaggi rosso fuoco, statue in finto marmo riproducenti david, marcantoni, miti greci, divinità, ninfe, fontane in qua e in là....tutto accompagnato da foto di Totò, Sordi, il colosseo, Schillaci, una lambretta, Claudia Cardinale (mi dispiace tanto Claudia.....), una ferrari, una madonna e tanto altro.

cerca un cuoco con urgenza........paga non altissima, ma ottimo ambiente.

fatemi sapere

PS: la pizza non ha deluso le aspettative....il vero forno a legna funziona a dovere.

Shenzhen

è molto difficile per me poter dare un quadro completo di Shenzhen.
Non tanto perchè non ci abbia passato molto tempo, quanto perchè l'ho trascorso quasi tutto in hotel......perchè mai (vi chiederete voi)????
Già....non so, in effetti a pensarci bene dalla mia camera al 30°piano (dotata di maschera anti-incendio modello eternauta che spero di non dover mai usare) si gode di una vista d'insieme della città molto invitante.
La sera poi è bellissimo camminare per le strade e addentrarsi nei vicoli così intriganti e caratteristici di questa perla d'oriente.
Lo skyline ricorda molto quello delle più famose Shanghai e Hong Kong....ma chissà perchè non gli viene attribuito lo stesso fascino.
Le persone che si incontrano sono a dir poco amabili e fanno venire proprio il desiderio di stringere amicizia, di fermarsi ad ascoltare le loro storie.
Ora che ci ripenso bene credo proprio di essere stato ingiusto con Shenzhen e con i suoi abitanti.
Farò di tutto per rimediare....per iniziare ho comprato su suggerimento "Shenzhen" di Guy De Lisle, poi si vedrà.

giovedì 31 luglio 2008

La ricerca dell'equilibrio

L'equilibrio è tutto.........e siamo cmq destinati a perderlo di tanto in tanto, fatevene una ragione.

In modo più o meno cosciente infatti costruiamo intorno a noi una serie di punti fermi cui facciamo riferimento, chiediamo consigli, perdono per i nostri errori, comprensione e approvazione....un qualcosa dentro cui possiamo sempre andare per regredire un pochino, sentirci sereni, in pace, protetti.

Sono gli affetti, la famiglia, le amicizie, il lavoro, la casa, le passioni, le abitudini (anche stupide), i vizi......e può capitare di perderli......anche all'improvviso.

Quando capita ci si può sentire spaesati, persi, senza le forze di continuare.....si può pensare che aver lasciato che così tanto di noi potesse dipendere ed essere influenzato da fattori esterni e non sotto il nostro completo controllo sia stato un grave errore.

Non credo.

La soluzione opposta, ovvero creare un muro impenetrabile tra noi e la realtà che ci circonda può sì preservarci dal soffrire, ma allo stesso tempo logorare tanto altro come la nostra capacità di comunicare, di interagire, di lasciarci andare, di divertirci.....di vivere....e vivere consiste di alti e bassi, prima o poi lo si scopre sulla propria pelle.

E quindi? E quindi equilibrio....e leggerezza.

mercoledì 30 luglio 2008

La Porta Della Pace Celeste


questo il significato, più o meno, di piazza Tian an men.......onestamente se potesse parlare forse avrebbe qualcosa da ridire.
Essa ha infatti assistito negli anni:
- a crudeli esecuzioni su volontà degli imperatori
- al raduno ufficiale che diede il via alla rivoluzione culturale di Mao (estremo tentativo di limitare la libertà dell'individuo)
- alle proteste degli studenti nel 1989, poi massacrati (3,000 morti e 10 volte tanto i feriti secondo fonti internazionali....un decimo secondo i cinesi)

non so voi, ma io quando penso alla pace celeste ci associo altre cose.....cmq, il passato è passato e ora bisogna guardare avanti e prepararsi bene per le olimpiadi....quindi....una mattonella per uno e TUTTI A PULIRE la piazza!!!!
non vi va....forse l'esercito vi farà cambiare idea....

che bello....che pace celeste....

anche non pulita è cmq impressionante....delimitata su un lato da una delle antiche porte di Beijing e sull'altro dalla Città Proibita (antica residenza imperiale) con nel mezzo piantato il mausoleo di Mao.....

enorme, piatta, imponente.....(so cosa state pensando.....veramente comunista dentro........siete liberi di pensarlo, ma non ditelo....sussuratevelo al massimo).

lunedì 28 luglio 2008

Beijing (more or less)

la capitale

e ammetto che si sente davvero l'importanza, la storia, il passato che pesa su questa città, tutta un'altra cosa rispetto alla più moderna e pazza Shanghai.
Qui ci sono le vecchie porte che davano accesso al centro, la città proibita (antica e leggendaria residenza dell'imperatore), piazza Tiananmen, il mausoleo a Mao, i vecchi quartieri.
Brevemente:

fase 1. aeroporto
non c'è che dire....una struttura enorme, impressionante, specie il nuovo terminal inernazionale con calotta tutta a vetrate a goccia.
Quelle cosine nere che vedete sono gli addetti alla pulizia....sono carini....silenziosi, scivolano giù, sporcano, risalgono, puliscono....riscivolano....sono rilassanti da osservare mentre si aspetta il taxi.

E' importante presentarsi subito ben puliti per le Olimpiadi!!

fase 2. il taxi
porgo la stampa della prenotazione alberghiera al tassista (Claudio è previdente), che però sembra guardarla come un ricettario di suor germana....convoca una rapida riunione con suoi simili a urla e gesti sventolando, strapazzando e sputando sulla mia prenotazione.
Mi riporge gentilmente il foglio sventolato, strapazzato e.....esatto, sputacchiato e partiamo.
In cinese domando (evvvvaaaai) "sa dove si trova l'albergo?", lui risponde "HUAA!!!! BLAGGHHH, GANNAAA!!! EHGGCHHH!! AHHHH!!" e si accende una sigaretta.

Mi metto a guardare fuori molto rincuorato.

Arriviamo in un albergo, mi fa scendere e pagare...in 0.8 secondi sparisce sgommando...capisco che non è l'albergo cui devo andare io....ma almeno qui parlano inglese...che 2 maroni.

fase 3. il mio albergo
arrivo...albergo 6 stelle....giuro.....mica cazzi.
vado in camera (onesta) e leggo che al 4° piano è presente la gym + sauna....scendo a dare un'occhiata, ascensore....all'interno una targa placcata in finto oro conferma la presenza al 4° piano della gym + sauna.....4° piano, nulla....nè gym nè sauna.
Incrocio un inserviente...gli chiedo spiegazioni....diventa rosso...e nulla più....lo porto alla targa dell'ascensore e gli indico i caratteri dorati che dicono "gym"....lui scuote la testa e ridendo dice "no have, no have".
Ovviamente anche la sauna era del tipo "no have, no have"....che 2 maroni.

fase 4. il quartiere
un pò deluso dalla gym e dalla sauna esco a fare due passi....mi imbatto rispettivamente in:

- una statua raffigurante uno strano personaggio con lieve tendenza omosessuale


- un invitante ristorante/karaoke dove non andrò

- alcuni ragazzi del posto


- degli strani locali

- un barbiere

ottimo.....molto bello.....che 2 maroni.
....to be continued....

venerdì 25 luglio 2008

Compagni di viaggio

Ecco alcune delle peggiori tipologie di viaggiatori con cui condividere un volo.

L'unto


l'unto si distingue, giustamente, per uno strato oleoso che gli adorna la cute e gli sgocciola sulle spalle.
Egli è fiero del suo attributo e come dimostrazione di potere se lo liscia in continuazione con le mani che arrivano presto a beneficiare anch'esse dei benevoli effetti del magico liquido.
L'unto ama, non sempre, viaggiare adorno di orribili capi e in compagnia di discutibili profumi.
Tra i lati positivi c'è che non vi parlerà.....si ritiene troppo superiore socialmente per farlo.

L'ubriaco

l'ubriaco arriva puntualmente in ritardo costringendovi sempre a:
- abbandonare i sogni di un posto libero di fianco al vostro
- restituire il cuscino di cui vi eravate impropriamente impossessati
- slacciarvi la cintura
- rimpicciolirvi per farlo passare
generalmente puzza, e ha il grosso problema di non dormire "composto".....magari dovrete spostarlo gentilmente di tanto in tanto.
Il gigante
è una mina vagante......rarissimo, ma letale.
Semplicemente, non ci sta.....non ci sta......non può starci......avrete la sua gamba sopra la vostra, il suo braccio intorno al collo, la sua testa piegata sopra di voi, il suo fiato che scarica direttamente sui vostri capelli.
E mi raccomando.....pregate che non debba mai andare in bagno!

Stefano


Gandalf il bianco

un condottiero, un generoso, un ottimista, un altruista, un lettore, un maratoneta.....ecco, non esattamente un drago con i file excel, ma l'unico uomo capace di fare negoziazioni di 400 codici diversi senza un computer.

Stefano ci mise pochissimo tempo a capire di aver preso una GRAN INCANATA a dirigere il Team Asia, ma ancora meno ce ne mise nel rimboccarsi le maniche e cominciare a sognare.

Misteriosi ancora oggi i suoi processi mentali che lo portano a non riuscire a mantenere la concentrazione su un argomento per più di 20 secondi....questa sotto quella che potrebbe essere una vostra tipica conversazione con lui:

"Stefano, ti volevo parlare della quotazione per xxx"
"Ah, sì sì certo, hai ragione....la volontà della parola è seconda solo al desiderio dell'anima"
"Sì, infatti....cmq, dobbiamo una risposta entro domani e....."
"Pensa che l'anima ancora oggi non ha una valenza scientifica, eppure.....CAZZO, un telefono.....devo chiamare l'elettrauto!!"
"quindi, ci guardiamo dopo?"
"No...no no....abbi pazienza, è solo che devo fare una cosa per yyy e poi ho una questione con zzz, poi ci sono!"
"e l'elettrauto?"
"CAZZO.....devo chiamare l'elettrauto!!!"

la cosa bella è che, ovviamente, non andrà dall'elettrauto, non quoterà per il cliente xxx, ma magari con una telefonata fatta per istinto ti apre un nuovo mercato che vale 100 volte di più.

Concluderei il profilo citando il leggendario sms con cui Stefano avvertì il team in merito all'acquisizione Kemet durante le ferie 2007.

"sono stsartini. siamo kemet. tutto bene . grande opportunità . ti provo a chiamare domani ."

Risposta secca: SI'

PS: la punteggiatura è stata fedelmente riportata dall'sms originale

mercoledì 23 luglio 2008

La conference call

"Ideale per conferenze occasionali o ricorrenti.
Facilissima da attivare e utilizzare, in piena autonomia o con l'assistenza di un Operatore, da qualsiasi apparecchio telefonico fisso o mobile.
La Conference Call é uno strumento utile, semplice e vantaggioso che permette di effettuare conferenze e meeting Audio o Audio+Web da qualsiasi apparecchio telefonico, con un notevole risparmio di tempo e di costi"
Questa sopra una delle tante definizioni presenti sul Web.......per l'Asia bisognerebbe in realtà aggiunstarla ed integrarla come segue:
"Ideale per conferenze occasionali o ricorrenti.
Estremamente complessa da attivare e sconcertante da utilizzare , anche con assistenza, da qualunque apparecchio.
La conference call è uno strumento utile, semplice e vantaggioso per non capire nulla dell'argomento trattato, delle persone coinvolte e delle azioni da fare alla fine"
Tipicamente:
- si chiama un numero fisso
- si viene guidati da una voce registrata
- si inserisce un codice
- si entra nella concall
- si parla
- ci si saluta
- si apprezza lo strumento
In Asia, molte volte:
- si chiama un numero fisso inesistente
- si viene guidati da una voce registrata in cinese
- si inserisce uno dei 3 pin/password di cui si è entrati in possesso
- non si capisce un cazzo
- si entra nella concall
- si sente urlare
- si prova a parlare
- non si capisce un cazzo
- ci si chiede se qualcuno parli inglese
- si decide che non importa e si comincia a parlare (cala il silenzio)
- si finisce di parlare
- casino
- non si capisce un cazzo
- tutti mettono giù
- si va in bagno domandandosi cosa sia successo
Esemplificazione di quanto sopra un episodio capitatomi ieri. Un mio collega era alla sua prima concall asiatica e dopo 30 minuti di collegamento ancora si divincolava tra le seguenti domande:
"Who is speaking?"
"Sorry, I don't undertsand....who is there?
"Hello? Can you hear me?"
"What?"
per poi perdere definitivamente la bussola e urlare:

"WHO ARE YOU???"

tornando alla mia scrivania con sorriso beffardo mi pare anche di aver scorto sul suo volto una lacrima......spero legga il post così da consolarsi.

venerdì 18 luglio 2008

Cliff

premetto, io a Cliff gli voglio un bene dell'anima, sul serio....ma ci sono alcune cose di lui che proprio non riesco a non odiare (in senso buono, si intende)....per esempio:

1.)
il suo strampalato inglese...."What happen we got as I know sporting no good can be"...che tradotto vuol dire semplicemente "The soldering may be weak"....e questo è nulla.

2.)
la sua selezione musicale che prevede SEMPRE e SOLO:
2a.) musicassetta da 90min con canto buddista fatto di numero ben 2 parole che vengono sospirate e cadenzate per tutto il tempo....sempre le stesse....sempre nello stesso modo
2b.) musicassetta da 60min con registrati diversi canti di uccelli e uccellini (credo a seconda della specie e della stagione)
2c.) CD (evviva la tecnologia) di un live di Céline Dion
2d.) CD (maaaa vieeeeni) di Iglesias (ovviamente Julio)
2e.) CD (incredible) del grande ANTONELLO.....un sémo italiano che è andato a far "fortuna" a Taipei incidendo un disco di cover di canzoni italiane rivisitate con stile decisamente.....diciamo particolare (chiedere a Svevo per dettagli e opinioni meno politiche)
sparatevi 2 ore di macchina al giorno con lui per visitare i clienti e ne riparliamo.
3.)
il fatto che non legga mai, ma dico MAI una mail...telefonagli, direte voi....certo....tornate al punto 1.) per piacere

4.)
il contenuto del suo baule.....che costringe sempre la mia borsa viaggio a convivere con giornali, frisbee, cuscini, spazzoloni giganti, buste e sporte varie, fogli (a volte fondamentali per il meeting), telecomandi, qualche piccino di Provenzano, taniche di benzina e olio, stracci, il terzo mistero di fatima, cassette per attrezzi, set per pronto soccorso per pulizia di qualunque cosa....forse peggio che i canti buddisti o gli uccellini.....senza dubbio meglio di ANTONELLO.
Quello che adoro di Cliff non sto ad elencaro altrimenti finisco domani....gli voglio bene....e gli posso perdonare tutto (o quasi).

giovedì 17 luglio 2008

La Grande Muraglia

che dire....impressionante, maestosa, austera, affascinante...questi i primi aggettivi che mi sono venuti in mente quando mi ci sono trovato sopra.
Dopo qualche tempo passato a gironzolarci però, un pensiero fisso si è fatto strada fra tutti gli altri e si è imposto in modo insistente.....folle, semplicemente folle.
No dico, ma voi vi immaginate la riunione durante la quale mr. Qin si alza e dice:

Qin: "oh ragazzi, ho avuto una grande idea....pensavo per tenere quei mongoli fuori dalle balle di fare un doppio muro lungo circa 8,000km, alto 5 metri e largo non meno di 10...che ne dite?"
Ping: "ma....capo, costerà tantissimo, moriranno un sacco di persone nei lavori e ci vorranno secoli....è una gran cagata!"
Qin: "guardie, a morte Ping, con dolore...altri pareri?"
Tutti: "che grande idea! evviva il nostro capo! un bravo capo abbiamo! bello il capo!"

E' indubbio, solo una dittatura severissima sarebbe stata mai capace di portarla a termine.
In ogni caso, una costruzione capace di integrare perfettamente la severità militare con l'armonia della natura......davvero una delle meraviglie del mondo.

domenica 13 luglio 2008

Francesco


Gippino,
avete presente Svevo? Ecco, tutto l'opposto.
Svevo era capace di fare 2 settimane di Asia con 13kg. di valigia.....a Francesco gliene volevano 32....minimo.
Storica rimarrà per sempre la sua disavventura a Singapore (non la sera del topic Singapore night) quando per rientrare nei limiti di peso per poter imbarcare il bagaglio lo costrinsero a mettersi 6-7 kg. di vestiti addosso (due giacche, due felpe, due camicie...)......e lui con la sua innata classe si limitò solo a commentare "ho un pò caldo".
(ricordo che a Singapore ci sono SEMPRE 40°C a 90% umidità)
Gli piacevano i viaggi in apnea con 12 voli in 10 giorni, le coincidenze da 30 minuti, gli arrivi e le partenze alle 04.00 del mattino, preferibilmente sul suolo indiano, e le nottate passate davanti al PC....magari a lavorare per l'architetto.
Sempre impeccabile, anche sul lavoro....l'uomo perfetto per domare tanto la Yonie quanto Yoneyama, peccato non sia rimasto di più.

Valerio

Valerio,
come Svevo è rimasto con noi un solo anno, ma fortunatamente sempre come per Svàiv tanto è bastato per lasciarci parecchio.
Come dimenticarsi infatti il suo rapporto morbosamente amichevole con Alex Tan?
Come non emozionarsi ancora oggi per la sua impossibile storia d'amore con V.?
Come non sentirsi ribollire il sangue nelle vene al solo pensiero del suo acerrimo nemico Disco Inferno G.?
Valerio è riuscito in imprese del tutto fuori del comune, come ad esempio venire in ufficio in completo per poi tornare a casa in completo....ma che c'è di eroico in questo, vi chiederete....nulla, se non fosse che la giacca con cui tornò a casa era del suo allora responsabile!!!
(diverse taglie più grande e di altro colore....ovviamente)
La scena di Mat che sbuffa e suda provando ad infilarsi la giacca senza capire bene cosa sia successo per poi imprecare una volta cosciente dello scambio....bè fu veramente qualcosa.
Personalmente una delle poche persone capace di sorprendermi in continuazione.....la sua presenza nei luoghi piu' impensabili, la sua rete di amicizie internazionali (vi assicuro non banale), la sua semplicità, le sue (dis)avventure, un pò tutto insomma.

E' un grande.

PS: al momento ho disintegrato il computer in cui tengo le foto con un irish coffee...spero in una riesumazione per aggiungere anche un volto a questo profilo

martedì 17 giugno 2008

Il meeting

Può tranquillamente definirsi come l'apogeo del lavoro di area manager....è l'incontro con il cliente...la summa di tutto....il nirvana della vendita.
In Asia questo momento catarchico si esalta ancora di più, si arricchisce, diventa prezioso.....e di questo non saprò mai essere grato abbastanza ai miei amici mandorlati.
Proverò a descrivervi, brevemente, perchè.
  • viene generalmente organizzato il giorno prima o il giorno stesso: quasi mai con maggiore preavviso...questo porta a volte alla scoperta di defezioni importanti, o anche a sbagliare luogo....non è simpatico per chi ha fatto 12 ore di volo in economy
  • non è mai dato sapere il numero e ruolo esatto di chi parteciperà....è infatti probabile che assistiate a diversi via-vai durante la riunione
  • definire una agenda dell'incontro non pare essere una prerogativa asiatica
  • ci sarà sempre almeno uno che non dice niente, ma ride tutto il tempo
  • ci sarà sempre almeno uno che emana un odore difficile da sopportare...potrebbe combaciare con quello che ride, in tal caso è dura controllarsi....escludetelo
  • non è inusuale scoprirsi a pensare che anche quelli dell'altro meeting si chiamavano così....
  • non ponete mai domande del tipo: "Intendi dire A?" oppure "Intendi dire B?". La risposta è sempre sì....e ve ne accorgerete quando chiederete "Ma allora intendi A o B?"......vi risponderanno sì anche a questa.....e voi vorrete piangere.....aspettate però di tornare in albergo (non sta bene davanti al cliente)
  • a causa del frequente via-vai non è insolito trovarsi ad essere gli unici che parlano inglese nella stanza....per diverso tempo
  • a causa del frequente via-vai non è insolito che la persona a cui state rispondendo abbandoni l'incontro......per non tornare più
Mi sono successe molte cose buffe durante i meeting.....in ordine sparso:
...mi sono dovuto togliere le scarpe per indossare delle infradito giallo fosforescente....
...mi sono dovuto bere un tè fatto in casa che non userei neanche per oliare la catena della moto....
...ne ho dovuto fare uno all'interno di una smoking room imballata di cinesi che, ovviamente, fumavano....
Ma una delle cose più incredibili è senza dubbio quando nasce una incomprensione su una parola (forse l'accento, forse il dialetto) che pare essere irrisolvibile.
Dopo numerosi tentativi, tutti a vuoto, si passa alla mimica in aria dell'apposito ideogramma a velocità snodata (quella di Balle Spaziali) con aggravio della prospettiva per l'interlocutore completamente ribaltata rispetto a quella corretta.
Due cose non ho mai capito......perchè cazzo non lo scrivi su un foglio invece che fendere l'aria in qua e in là come un matto? Ma soprattutto......come cazzo hanno fatto a capirsi proprio grazie a quella mimica??!!
Comunque sia, siete arrivati in fondo...a fatica avete incontrato qualcuno, magari preparato, non ridente e non odorante...avete posto domande a persone che se ne sono andate....avete sofferto di traduzioni a dir poco bizzarre (definitely Lost In Translation)...ma avete resistito...e ne è valsa la pena....il nirvana è raggiunto.....ora basta solo scrivere l'apposito visit report.
Una attività che, rifacendosi agli appunti scritti sulla lavagna........

.....vi condurrà brevemente in uno stato di depressione mista incazzatura con contorni di forte sconforto......coraggio....se ne esce....

venerdì 13 giugno 2008

The metaphor of the "t"

how much power can be stored into a letter?
a lot.
is that enough to rock our world out changing entirely its own balance?
yes, it is.
"t" is the guilty one....here - "t"here
you add just one simple bar with light curl and tiny line and you will end up 8,000km away from your roots, your beloved, your habits......your world.
It's impressive how much your life can be impacted by such little symbol, you see different things which make you see things differently, formerly unknown questions and doubts start gathering in your mind, you may feel overwhelmed by feelings, thoughts, wishes you never had before....enough to make you wonder: is it good or bad?
it is good....it must be this way.
"t" can drive your curiousity, enlarge your knowledge, broaden your habits and most of all it does introduce you other cultures, strangers who will become friends, refine your taste for life.
T gives us the desire to get to know about other people, who is far away from us, about their lives, about their mood, care to check if they bloom a smile when open the window in the early morning - someone used to say.
We shouldn't be scared by it....no matter the change.
"dedicated to k"

giovedì 12 giugno 2008

Svevo

Un organizzatore di eventi, un poeta, uno scrittore, un calciatore, un portavoce del movimento erasmus prestato al ruolo di area manager.....un amico.
Non ha mai capito come vestirsi in modo elegante e tuttora il mistero avvolge il luogo dove si rifornisca di quelle camicie incapaci di stare belle e ordinate dentro i pantaloni......l'alter ego di gippino.
Molto gli ho insegnato, tanto ho ricevuto: la Suzan per Jonathan Coe....che cambio ingrato per lui.
Un anno magari non vissuto pericolosamente come Mel Gibson, ma certamente intenso e pieno di esperienze.....l'asia, cliff, la delta, cessi che prendono fuoco, vincent, pollini, bolzano, praga, il re leone, gandalf il bianco.....e ora?
Chissà....intanto riposa Svevo......riposa

Tram a Shanghai

Probabile conversazione a Shanghai tra conducente di un tram e centrale di manutenzione
A: "MARIOOOO!!"
B: "Cosa c'è?"
A: "Il tram non va più! Si deve essere staccato il cavo un'altra volta!"
B: "ok, ora mando il tecnico a controllare. vedrai che individuerà SUBITO il danno!"

le ultime parole famose.....ma come cazzo si fa????

mercoledì 11 giugno 2008

Singapore Night

sdagadagadà....sdagadagadà
è questo il motivetto che vorrei aveste in mente leggendo questo post, canticchiatelo come mr.Mambo Mauro Paternò in "E allora mambo", esatto.....proprio così.
Ma stasera che si fa?
Francesco ed io ci siamo ritrovati a porci questa domanda nel mezzo di 40°C e 90% di umidità....no, non eravamo al bagno turco, ma a Singapore.
Prima tappa al bar dell'hotel per un aperitivo dove conosciamo un australiano simpatico come il classico gatto attaccato ai maroni....magari c'è a chi piace...a noi non molto.
Usciamo, BAM! WUUUUUUUU pacca micidiale di aria calda, modello phon gigante acceso e puntato dritto in faccia....bene....dopo pochi secondi ciocca pure l'ascella....ottimo.
Evitiamo saggiamente i soliti gruppetti di ragazze sole e in cerca di dollari....ma ci accorgiamo di essere attratti da una forza ineluttabile verso un palazzo scuro....non siamo i soli....siamo in tanti...tutti lì.
La massa ci sospinge, siamo loro prigionieri e facciamo appena in tempo a leggere di sfuggita qcs come "Lasciate ogni speranza voi che entrate..." per ritrovarci all'interno....troppo tardi.
Il primo girone
Ombre di anime vaganti senza logica, prigioniere di pericolosissime sirene tanto ammalianti quanto letali.
Scorgiamo una scala che sale.....ci facciamo largo, respingiamo tutto e tutti e saliamo verso quello che speriamo essere un ambiente migliore....non lo era.
Il secondo girone
si mangia, si fuma, si comprano oggetti si ride e si urla, non ci sono sirene ma orche...e tante porte chiuse.....ne proviamo una....un locale, molta gente, musica, birra...pare normale....no, sono anche qui.
Ci sediamo...proviamo a ordinare, ma dobbiamo stare attenti...incrociare lo sguardo può costarti caro...loro non perdonano.
Beviamo senza guardare nulla, veniamo avvicinati, tirati, derisi, pizzicati....non resistiamo...qualcosa si sta chiudendo intorno a noi, sopra di noi...un'orca gigante al grido di "you pay I drink" che mentre si autoflagella il didietro cerca di digeririci...fuggiamo, ma non prima di scorgere l'orribile orca mangiare con avidità la lingua di un malcapitato ragazzo americano....aiuto....aiuto....nessuno ci sente.
Siamo fuori, di nuovo nella bolgia....tra il fumo e il puzzo vediamo un'altra salita....la prendiamo riponendoci tutte le nostre esigue speranze di salvezza.
Il terzo girone
vampire....assetate di sangue....peggio delle sirene (forse innocue) e delle orche (meno agghiaccianti) cercano di tirarci dentro malsani ambienti che pubblicizzano pubblicamente le torture che ti verranno inflitte...no non possiamo morire così....dobbiamo vendere condensatori noi....ormai piangiamo, le imploriamo.....nulla sembra poterci sottrarre da quello che pare essere un destino già scritto....ma eccolo.....lui....Lui.....vecchio....ma agile....attraversa lo spazio tagliandolo in due, rapido, solo ma sicuro....sereno (possibile?).
Le vampire si ritraggono spaventate dentro le loro caverne lasciandoci liberi...io e Francesco non abbiamo bisogno di parlare per decidere di seguirlo, ma siamo lenti...perdiamo terreno.
Noi corriamo e siamo giovani, lui è vecchio e cammina....ma ci distacca....svolta l'angolo e ci pare di vedere una porta chiudersi dietro di lui....ci affrettiamo.....entriamo.
La tana del male
buio e silenzio
...........
freddo
...........
ci guardiamo intorno alla Sua ricerca, ma niente, nulla.....mentre pensiamo ormai di averLo definitivamente perso...chissà, forse un'allucinazione dovuta al nostro errare nell'oblio ecco vedere qualcosa agitarsi in un angolo della stanza, il più buio, il più freddo....è con orrore che scorgiamo tre vampire reali avvinghiate tra loro apparentemente intente a spolparsi la carcassa di un animale....è terribile, ma non possiamo non osservarle....e non avvicinarci....distinguiamo infine due braccia...le Sue braccia, si muovono perfettamente a loro agio...accompagnate da un suono....una melodia quasi....che sembra fare "sdagadagadà....sdagadagadà".
Lui era il Male.
"dedicato a Francesco"

Hong Cun village

Se vi trovate in Cina con un pò di tempo libero ed un forte desiderio di scappare dai grattacieli e dallo smog di Shanghai, allora potete ricaricare le batterie dirigendovi al villaggio di Hong Cun - Jiangxi province.
Pigliate un treno da dove vi trovate e cercate di approdare il più vicino possibile - Shaowu potrebbe essere una buona soluzione.
Vi consiglio caldamente di investire qualche soldino nel viaggio per avere una cuccetta tutta vostra (se venite da Shanghai sono 6-8 ore di viaggio)...ma se amate la convivenza stretta ahh bè, allora avrete pane per i vostri denti.
Scesi dal treno ci si dirige ad uno dei tanti rinomati terminal di pullman di cui si fregia la Cina del XXI secolo....testate pure l'inglese degli occupanti del terminal.....ottimo...come il vostro cinese.

dopo un reciproco scambio di dialoghi a gesti e versi strani....salirete su un tecnologico veicolo che vi porterà comodamente in solo 3 o 4 ore e con solo 4 o 5 soste per avarie varie a destinazione......

.....ma non prima di una bella colazione da campioni!!!

Aver condiviso questo viaggio con galline (alcune), gente (tanta), urla (immancabili), puzze (varie) , scossoni (troppi), valigie (diverse) e crampi (numerosi) ai muscoli per mancanza di spazio vi farà apprezzare i grattaceli e lo smog di Shanghai e Pechino in modo del tutto nuovo....ma non demordete!
Una volta arrivati infatti si entra in una dimensione diversa....le classiche lancette dell'orologio tornano indietro nel tempo e vi scoprirete a gironzolare per un villaggio dal sapore antico, rilassati, senza pensare a nulla se non al momento stesso che state vivendo

bellissimo....davvero.
Una piccola comunità popola tuttora queste case e mantiene una certa curiosità verso il turista....segno prezioso di una intimità che spero possa perdurare a lungo....quindi quando ci andate mettetevi d'accordo e scaglionatevi.... :-).

per darvi un'idea di che aria tira in paese mi limito a dire che i panni sporchi si lavano nel canale che passa sotto il villaggio sfruttando le aperture appositamente create nei camminamenti.

ma il vero gioiello del posto (almeno secondo me) è la piazzetta centrale affacciata su un laghetto capace di riflettere le casupole creando un'atmosfera quasi magica

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rilassati?



sì?
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bene, allora siete pronti a CAGARVI ADDOSSO salendo sul taxi per tornare alla stazione degli autobus!!!

vi assicuro che, non so come, frena.....non molto.