mercoledì 11 giugno 2008

Singapore Night

sdagadagadà....sdagadagadà
è questo il motivetto che vorrei aveste in mente leggendo questo post, canticchiatelo come mr.Mambo Mauro Paternò in "E allora mambo", esatto.....proprio così.
Ma stasera che si fa?
Francesco ed io ci siamo ritrovati a porci questa domanda nel mezzo di 40°C e 90% di umidità....no, non eravamo al bagno turco, ma a Singapore.
Prima tappa al bar dell'hotel per un aperitivo dove conosciamo un australiano simpatico come il classico gatto attaccato ai maroni....magari c'è a chi piace...a noi non molto.
Usciamo, BAM! WUUUUUUUU pacca micidiale di aria calda, modello phon gigante acceso e puntato dritto in faccia....bene....dopo pochi secondi ciocca pure l'ascella....ottimo.
Evitiamo saggiamente i soliti gruppetti di ragazze sole e in cerca di dollari....ma ci accorgiamo di essere attratti da una forza ineluttabile verso un palazzo scuro....non siamo i soli....siamo in tanti...tutti lì.
La massa ci sospinge, siamo loro prigionieri e facciamo appena in tempo a leggere di sfuggita qcs come "Lasciate ogni speranza voi che entrate..." per ritrovarci all'interno....troppo tardi.
Il primo girone
Ombre di anime vaganti senza logica, prigioniere di pericolosissime sirene tanto ammalianti quanto letali.
Scorgiamo una scala che sale.....ci facciamo largo, respingiamo tutto e tutti e saliamo verso quello che speriamo essere un ambiente migliore....non lo era.
Il secondo girone
si mangia, si fuma, si comprano oggetti si ride e si urla, non ci sono sirene ma orche...e tante porte chiuse.....ne proviamo una....un locale, molta gente, musica, birra...pare normale....no, sono anche qui.
Ci sediamo...proviamo a ordinare, ma dobbiamo stare attenti...incrociare lo sguardo può costarti caro...loro non perdonano.
Beviamo senza guardare nulla, veniamo avvicinati, tirati, derisi, pizzicati....non resistiamo...qualcosa si sta chiudendo intorno a noi, sopra di noi...un'orca gigante al grido di "you pay I drink" che mentre si autoflagella il didietro cerca di digeririci...fuggiamo, ma non prima di scorgere l'orribile orca mangiare con avidità la lingua di un malcapitato ragazzo americano....aiuto....aiuto....nessuno ci sente.
Siamo fuori, di nuovo nella bolgia....tra il fumo e il puzzo vediamo un'altra salita....la prendiamo riponendoci tutte le nostre esigue speranze di salvezza.
Il terzo girone
vampire....assetate di sangue....peggio delle sirene (forse innocue) e delle orche (meno agghiaccianti) cercano di tirarci dentro malsani ambienti che pubblicizzano pubblicamente le torture che ti verranno inflitte...no non possiamo morire così....dobbiamo vendere condensatori noi....ormai piangiamo, le imploriamo.....nulla sembra poterci sottrarre da quello che pare essere un destino già scritto....ma eccolo.....lui....Lui.....vecchio....ma agile....attraversa lo spazio tagliandolo in due, rapido, solo ma sicuro....sereno (possibile?).
Le vampire si ritraggono spaventate dentro le loro caverne lasciandoci liberi...io e Francesco non abbiamo bisogno di parlare per decidere di seguirlo, ma siamo lenti...perdiamo terreno.
Noi corriamo e siamo giovani, lui è vecchio e cammina....ma ci distacca....svolta l'angolo e ci pare di vedere una porta chiudersi dietro di lui....ci affrettiamo.....entriamo.
La tana del male
buio e silenzio
...........
freddo
...........
ci guardiamo intorno alla Sua ricerca, ma niente, nulla.....mentre pensiamo ormai di averLo definitivamente perso...chissà, forse un'allucinazione dovuta al nostro errare nell'oblio ecco vedere qualcosa agitarsi in un angolo della stanza, il più buio, il più freddo....è con orrore che scorgiamo tre vampire reali avvinghiate tra loro apparentemente intente a spolparsi la carcassa di un animale....è terribile, ma non possiamo non osservarle....e non avvicinarci....distinguiamo infine due braccia...le Sue braccia, si muovono perfettamente a loro agio...accompagnate da un suono....una melodia quasi....che sembra fare "sdagadagadà....sdagadagadà".
Lui era il Male.
"dedicato a Francesco"

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